La Nuova Ferrara

Ferrara

Baraldi: «L’illegalità esiste ma attenti agli allarmismi»

di Marcello Pulidori
Baraldi: «L’illegalità esiste ma attenti agli allarmismi»

Il vicesindaco di Portomaggiore sugli ultimi fatti di criminalità in paese «Il nostro è un territorio molto vasto, collaboriamo con le forze dell’ordine»

2 MINUTI DI LETTURA





PORTOMAGGIORE. I furti a ripetizione, lo stupro della ragazza avvenuto nella notte tra venerdì e sabato scorsi, altri fatti legati alla criminalità. Portomaggiore è nell’occhio del ciclone e il tema, peraltro molto delicato, suscita i commenti di numerosi esponenti politici. Ieri la Nuova Ferrara ha raggiunto al telefono Andrea Baraldi, vicesindaco di Portomaggiore, da anni personalmente a contatto con questo tessuto sociale. «Sarebbe fuori luogo affermare che il fenomeno delle illegalità non esiste - inizia la sua riflessione Baraldi - , purtroppo il nostro è un territorio molto vasto e alle forze dell’ordine è richiesto uno sforzo straordinario, lo stesso che viene compiuto quotidianamente anche dalla nostra Polizia municipale. Nonostante ciò - prosegue Baraldi - fermare fenomeni del genere non è facile. Io credo sia un compito da affidare alle forze dell’ordine, in quanto hanno la preparazione per questo tipo di lavoro». Il vicesindaco, tuttavia, non si ferma solamente all’analisi del fenomeno criminalità e all’allarme sociale che può ingenerare: «Mi sento - spiega - di fare un’ulteriore riflessione. In certe occasioni l’utilizzo improprio di certi nuovi canali di comunicazioni, mi riferisco in particolare a Facebook - punta l’indice Baraldi - rischia di esasperare ulteriormente le situazioni, senza in effetti arrivare ad individuare le vere cause del fenomeno e dunque i rimedi per combatterlo. In sintesi, sono da evitare allarmismi controproducenti perché problemi come questo vanno affrontati con razionalità e senza quel sensazionalismo che, talora, i nuovi strumenti di comunicazione alimentano».

Le parole del vicesindaco arrivano proprio alla vigilia dell’arrivo a Portomaggiore del Prefetto e nelle stesse ore in cui i carabinieri stanno dando la caccia agli aggressori della ragazza violentata nella notte tra venerdì e sabato. Dalla caserma della compagnia carabinieri (di cui è comandante il capitano Roberto Rapino) non trapelano informazioni, ma è facile ipotizzare che i militari stiano vagliando ogni pista utile per arrivare al gruppo di almeno 3 individui che hanno prima picchiato poi violentato la giovane.

Un particolare è invece sicuro: la ragazza, finita nel giro della prostituzione, è stata caricata nella serata di venerdì a Ferrara. Da qui l’auto dei balordi è arrivata fino a Portomaggiore dove, in Via Olmo, una strada a fondo chiuso e abbastanza riparata che si trova verso Ripapersico, si sono poi consumate le violenze. Le prossime ore saranno decisive per gli investigatori.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google