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Il grande esempio di padre Marcello

Il grande esempio di padre Marcello

Ieri il tribunale religioso in duomo per la causa di beatificazione del religioso È stato per tanti anni priore a San Girolamo, un testimone di fede autentica

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Per la causa di beatificazione e canonizzazione del Servo di Dio Padre Marcello, tenutasi ieri in cattedrale dove è stato istituito il Tribunale religioso, non a caso è stata scelta la festa della Madonna Immacolata. Presidente era monsignor Ennio Apeciti in qualità di giudice delegato arcivescovile, mentre don Riccardo Petroni è stato il Promotore di Giustizia ed il laico Fabio Ragazzoni "notaio attuarlo". Dopo la lettura del Supplex Libellus, il carmelitano scalzo Padre Romano Gambalunga ha raccontato la vita di Padre Marcello e dopo la lettura del Nihil obstat della Santa Sede e del decreto di introduzione della Causa, hanno giurato tutti gli officiali dell'inchiesta compreso l'arcivescovo Luigi Negri. Padre Marcello, al secolo Carlo Zucchetti, nato a Vighignolo (Mi) il 29 novembre 1914, quindi 100 anni fa, ricevette l'abito religioso l'11 luglio 1930 diventando carmelitano scalzo con il nome di Padre Marcello dell'Immacolata. Al termine dell'anno di noviziato emise la Professione Semplice dei voti di castità, povertà, obbedienza ed umiltà rendendosi disponibile per le Missioni. Nel 1935 dopo aver completato gli studi filosofici emette la Professione Solenne; con sei mesi di anticipo e la dispensa papale riceve l'ordinazione sacerdotale nel 1938. A Ferrara arriva dieci anni dopo presso il convento di San Girolamo dove resterà fino alla morte avvenuta nel 1984, quindi trent'anni fa. Nella nostra città dove moltissimi ancora lo ricordano con immutato affetto, svolse attività di insegnamento della religione sia presso l'Istituto Commerciale Bonatti e successivamente Einaudi e molto inteso fu il suo impegno presso la Pediatria dell'arcispedale S. Anna allora situata in via Savonarola, dove vi erano ricoverati soprattutto bambini affetti da anemia mediterranea( morbo di Cooley) a quei tempi destinati a morire in tenera età. Quando giunse la notizia di un suo trasferimento a Monza, gli arcivescovi Franceschi e Mosconi si fecero interpreti perché rimanesse e così avvenne. E' il 1981, Padre Marcello festeggerà il 50° di vita religiosa ma solo pochi anni dopo una rovinosa caduta dalle scale del convento lo porterà alla morte il 13 luglio 1984, affrontata con un sorriso, quello che chi lo conobbe non ha mai dimenticato. Riposa nella chiesa di San Girolamo.

«La santità è opera di Dio - ha detto il vescovo Negri - accanto alla capacità di servizio di umiltà e castità dei servi di Dio. Padre Marcello è stata una presenza che a distanza di anni segna ancora l'animo di chi lo ha conosciuto. La santità è un mistero che passa, ma a noi è toccato così percepire questa sua assoluta santità e di leggere in padre Marcello non solo un grande testimone ma anche un aiuto alla Chiesa per recuperare la sua missione nel mondo di oggi. Mentre ci avviamo a vivere i prossimi anni particolarmente difficili di una nuova evangelizzazione, ci soccorre la limpida fede di Padre Marcello affinchè il nostro cammino sia proficuo».

Margherita Goberti