Urban: il Listone merita di meglio
Festa del Regalo, da Urban (Ascom) mano tesa agli standisti: ma devono cambiare
La nuova Festa del Regalo stile Ascom? Possono prendervi parte «anche» gli attuali espositori targati Confesercenti, a patto che siano disponibili a cambiare la tipologia delle merci esposte, ma con le casette di legno al posto dell’attuale struttura, che mostra il peso degli anni. «Bisogna partire dal nuovo Listone, che è diventato bellissimo e merita di ospitare attività di eccellenza - torna a spiegare, dopo le prima polemiche, Davide Urban, direttore Ascom - Siamo perfettamente in linea con il pensiero espresso più volte dal sindaco, come dimostra il nostro impegno in Art bonus, e lo esplicheremo nel progetto che stiamo studiando per gennaio. Non intendiamo chiudere la porta a nessuno, va specificato, nel senso che auspichiamo una collaborazione con Confesercenti e con gli attuali espositori, a patto che siano disponibili a lavorare sulla qualità e le eccellenze gastronomiche e artigianali. Lo stile mercatini di Natale nordeuropei? Le casette di legno sono il format più diffuso, la semplicità è un pregio in questo senso. Ma nulla vieta che si possano seguire anche altri stili, come il modello francese che si sta sperimentando a Bologna in queste settimane».
Urban porge quindi la mano agli attuali standisti, anche perché è consapevole dell’esistenza di licenze decennali per esporre e vendere sul Listone, ma il terreno di una eventuale collaborazione è alquanto scivoloso: «All’interno della nostra associazione di categoria, Fiva, ci sono gli imprenditori con le caratteristiche giuste per il progetto, ma questo non significa che non possano parteciparvi anche gli attuali espositori. Di sicuro il prodotto da presentare deve essere di qualità e turisticamente appetibile, tipo eccellenze enogastronomiche ferraresi (pampepato, bondiola, salama da sugo), artigianato artistico e oggettistica natalizia. I commercianti presenti vendono altro? Bisogna avere voglia di riqualificarsi, il commercio su sede fissa lo ha fatto in questi anni e anche gli ambulanti, ora, devono fare il salto. Discuteremo con la prossima giunta regionale - sottolinea ancora il direttore Ascom - per utilizzare a questo scopo la legge regionale di settore. Il Comune può avere un ruolo importante, per far dialogare le parti in campo». L’attuale struttura, costata circa 300mila euro nove anni fa, andrebbe però dismessa, «quando è stata pensata aveva caratteristiche che potevano essere accettabili, oggi la situazione è cambiata e, come detto, c’è una piazza bellissima da valorizzare» insiste Urban. La nuova Festa del Regalo potrebbe uscire dalla penna di uno dei giovani architetti neoassociati all’Ascom, «con il nuovo statuto ci siamo allargati agli studi professionali e tra di loro c’è il vincitore del premio nazionale Giovani imprenditori Confcommercio, l’architetto Romeo» rivela il direttore. Per le casette, come noto, c’è già la padovana Mark.co&Co, che a Rovigo, peraltro, lavora con Confesercenti.
Il mercato di Natale, nella visione di via Baruffaldi, dovrebbe essere un tassello di un vero e proprio pacchetto turistico della città d’arte, in grado di proporre un’alternativa al soggiorno sulla neve nel cuore dell’inverno: «Bologna lo ha già fatto, a noi manca la capacità di far sintesi di tutte le proposte. È chiaro - è il ragionamento di Urban - che i turisti non si muovono solo per vedere il mercato natalizio del Listone, ma sono convinto che, inserito in un pacchetto attrattivo, possa diventare un punto di forza della città natalizia». A patto, appunto, di cambiare.
Stefano Ciervo
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