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bondeno - l’impegno dei volontari della protezione Civile

Percorsi 4mila chilometri per sorvegliare i fiumi

Percorsi 4mila chilometri per sorvegliare i fiumi

BONDENO. L'ultima piena del Po e del Panaro è transitata ma non era di una portata tale da superare lo stato di pre-allerta, come invece accaduto nelle scorse settimane. Quando la Protezione civile...

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BONDENO. L'ultima piena del Po e del Panaro è transitata ma non era di una portata tale da superare lo stato di pre-allerta, come invece accaduto nelle scorse settimane. Quando la Protezione civile dell'Alto Ferrarese è stata impegnata assieme ad Aipo, ed alle altre unità mobilitate e coordinate dalla prefettura, per pattugliare arginature, il letto dei fiumi e i "fontanazzi" storici che si creano periodicamente con la piena dei fiumi Po e Panaro, sul loro territorio di pertinenza.

Un lavoro che ha impiegato quotidianamente quasi una ventina di volontari, per un doppio servizio di guardiana nei momenti topici: il transito delle piene, l'evacuazione del gregge di un pastore bondenese e del modulo abitativo della golena di San Biagio, poi allagata dalle acque del Panaro; l'allerta per le abitazioni situate nella golena el Panaro nei pressi di di Santa Bianca, il distacco del pontile detto del Triangolo di Salvatonica e le coronelle di sabbia create attorno alle infiltrazioni rilevate sul territorio.

«Ho ringraziato tutti i volontari delle associazioni provenienti da tutti i Comuni dell'Alto Ferrarese - spiega il comandante Stefano Ansaloni, che coordina in questa parte del territorio la Protezione civile -. Per l'impegno e la professionalità dimostrata, che si traduce in numeri molto importanti. Il centro sovracomunale è rimasto aperto durante tutta l'emergenza, con un numero attivo per i cittadini, riservato alle emergenze e per coordinare le operazioni. Le quali hanno portato i mezzi coinvolti a percorrere 4.363 chilometri complessivi, lungo l'asta dei due fiumi. Per 91 servizi svolti e un totale di più di 1.170 ore complessive, per quel che attiene il servizio di tutti i volontari. Sono numeri importanti, che danno il senso dell'impegno svolto da parte di tutti di fronte all'emergenza».

Mirco Peccenini

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