Sfruttavano baby accattoni In carcere l’ultimo ricercato
JOLANDA DI SAVOIA. È stato catturato l'ultimo dei latitanti nell'ambito dell'indagine dei carabinieri di Ravenna su una presunta associazione criminale che reclutava in Romania, alle volte anche...
JOLANDA DI SAVOIA. È stato catturato l'ultimo dei latitanti nell'ambito dell'indagine dei carabinieri di Ravenna su una presunta associazione criminale che reclutava in Romania, alle volte anche negli orfanotrofi, i ragazzi con i maggiori problemi, sia economici che psichici, e li attirava in Italia con il miraggio di un lavoro sicuro per costringerli alla fine all'accattonaggio travestiti da mimi o con costumi di animali-peluche. Si tratta di un 37enne romeno scortato dall’Interpol dall'aeroporto di Timisoara fino a Roma Fiumicino dove gli è stato notificato il decreto di estradizione concesso dalle autorità romene. Così come accaduto per altri tre presunti complici già estradati prima di lui, il sospettato è stato portato nel carcere romano di Rebibbia in attesa della seconda udienza del processo in Corte d'Assise a Ravenna fissata per oggi. Le accuse sono di associazione per delinquere finalizzata alla tratta di esseri umani e alla riduzione in schiavitù. Secondo le indagini dei carabinieri del nucleo Operativo di Ravenna coordinate dalla Dda di Bologna, sarebbero stati in totale 25 i ragazzi sfruttati per chiedere le elemosina in strada. Tre le case principali nelle quali venivano smistati: a San Pancrazio e a Russi, e nelle campagne tra Jolanda di Savoia e Mezzogoro. L'inchiesta era scattata quando il 24 febbraio di tre anni fa da Milano un romeno aveva riferito di una fuga di un suo conoscente da una sorta di casa-prigione nel Ravennate. Il ragazzo aveva raccontato agli inquirenti di essere stato avvicinato a fine 2010 in Romania con la proposta di un lavoro in una ditta edile italiana per 800 euro al mese: si era ritrovato in giro a Ravenna per imparare da altri connazionali che già mendicavano .