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Lodi si prende a cuore via Canale

Lodi si prende a cuore via Canale

Il sindaco accoglie l’appello dei residenti: «Cercheremo di risolvere il problema»

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CENTO. È già stato fissato per domani l’incontro tra il sindaco di Cento, Piero Lodi, e uno dei residenti per valutare la situazione di via Canale.

«Un pasticcio commesso delle precedenti amministrazioni che sarà da sistemare» è stato l’immediato commento del primo cittadino a seguito dell’appello lanciato dalle quaranta famiglie che abitano in via Canale, dal civico 1/1 al 1/6, e che esasperate per le condizioni dello stradello, chiedono che «Il Comune intervenga quanto prima per urbanizzare e sistemare questo tratto di cavedagna che, dal 2011 è a tutti gli effetti di proprietà comunale».

A spiegare la questione è uno dei residenti, Franco Zacchini: «Noi, circa un centinaio di persone, residenti ai civici dall’1/1 all’1/6, non abbiamo nessuno sbocco d’uscita dalle nostre case, se non attraverso una cavedagna. Si tratta di uno stradello sterrato ed in condizioni pessime. Vi sono profonde buche che rappresentano un pericolo per le autovetture e le biciclette che lo percorrono, costrette ad una gimkana che ha già causato numerosi infossamenti dei mezzi nei canali di scolo, laterali allo stradello stesso».

È un problema che si trascina da ben tre amministrazioni comunali e che ha portato i residenti (sono 40 i firmatari a nome delle famiglie che abitano nell’intera area, di recente costruzione) a presentare nel gennaio 2013 addirittura un esposto alla Procura della Repubblica, depositato presso il Tribunale di Ferrara.

Lo stesso sindaco, comunque, ha dato disponibilità ad interessarsi in prima persona: «Ammetto che non ero a conoscenza della situazione - conferma -, ma negli ultimi giorni, oltre al servizio sul giornale, avevo prima ricevuto la mail di un residente e poi avevo anche visto un’altra cittadina della via che mi ha illustrato il problema. Ho già girato le informazioni al nostro ufficio tecnico. Adesso è diventato un problema dell’amministrazione comunale, cercheremo di risolverlo».

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