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bernardi: non si capiscono i motivi

Ceres, perplessità sull’ordinanza

Ceres, perplessità sull’ordinanza

«Atr incaricata di rifare l’impianto di distribuzione del gas»

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CENTO. «C’è un'ordinanza del sindaco che incarica Atr di rifare l'intero impianto di distribuzione del gas alla Ceres. È un colpo basso ai danni del supercondominio Viale Giardino». A chiedere chiarimenti a Comune e Atr, è Mauro Bernardi, residente della Ceres. «Con l'ordinanza 229 del 27 novembre scorso, il sindaco Lodi - dice Bernardi - dispone il rifacimento dell'impianto del metano. Richiamando nell'atto la relazione tecnica di Atr Servizi che ha in gestione la rete, sottoscritta dal suo amministratore unico Sandro Tirini e presentata il 25 novembre, Lodi ordina ad Atr la messa in sicurezza degli allacciamenti aerei e gruppi di misura del Supercondominio Viale Giardino di via De Gasperi dall'1 al 21. Ordina poi a tutti gli amministratori di condominio di trasmettere l'atto ai condomini». Da qui i dubbi di Bernardi: «Perché Atr deve intervenire mediante ordinanza del sindaco, se gli interventi spettano d'ufficio alla società, come da contratto d'appalto del servizio? Perché emettere un atto che ha sparso panico tra i residenti?». Pur confermando che a oggi i circa 250 appartamenti della Ceres hanno i contatori del gas in casa, Bernardi riferisce che «non esiste normativa che preveda e obblighi di averli all’esterno, anche perché sono in arrivo, come previsto dall'Autorità per l'energia elettrica, i nuovi contatori elettroni Smart Meter Gas con controllo a distanza. Per questo, non si capisce il motivo per cui Comune e Atr abbiano pianificato un intervento tanto costoso, quantificato in circa 300/400mila euro e a carico di Atr (cioè dei centesi) per portare i contatori del gas a piano terra ed esterni, quando basterebbero 10mila euro per svolgere i lavori realmente necessari». Un'operazione, come ricorda Bernardi «già tentata da Cmv nel 1999 dall'allora direttore Alessandri. Ma fu stoppato dall’amministratore di condominio Casella, che fece valere il no del Supercondominio». Poi in novembre 2014, una perdita di gas al civico 20: «Sistemato il problema, Atr va a desumere, come da relazione tecnica, la necessità, emersa a seguito del sisma del 2012, di rifare tutto l'impianto del gas alla Ceres. Perché questa urgenza, a quasi 2 anni dal sisma? Ma dove sta il pericolo a cui fa riferimento il sindaco?». Da qui, l'odierna convocazione da parte di Atr degli amministratori dei 21 condomini di via De Gasperi: «Una riunione per sollecitarli a consegnare entro il 22 un documento, pena il distacco del gas al Supercondominio, in cui gli amministratori sono chiamati a dichiarare d'avere titolarità e disponibilità dei luoghi e autorizzazioni per svolgere l'intervento di trasferimento dei contatori dalle singole case ai portici dentro, secondo Atr, a 20 batterie poste tra il muro e le colonne portanti. Una titolarità che gli amministratori di condominio non possono né avere né garantire, se non autorizzati dal voto favorevole dei 4/5 dei condomini in assemblea. Ma i tempi non consentono la convocazione delle assemblee dei condomini». (b.b.)

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