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realizzate nel parco dell’iti

Il futuro delle nuove ‘smart city’

Il futuro delle nuove ‘smart city’

Costruite da studenti casette in legno ecologiche e antisismiche

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Il futuro dell’edilizia passa dagli studenti. E’ stata inaugurata ieri mattina la prima ‘log house’, un edificio in legno prefabbricato ad alto contenuto ingegneristico. In via Pontegradella, nel parco dell’Istituto Copernico-Carpeggiani, i presenti hanno potuto ammirare l’opera edilizia ecosostenibile. Tutto nasce dal provvidenziale intervento di Coop Estense che ha messo in contatto l’istituto Copernico-Carpeggiani, uscito vincitore nel 2013 del prestigioso concorso dell’unione europea Comenius e alla ricerca di un’azienda specializzata per sostenere il progetto, con il consorzio Worma lightbuilding realtà d’eccellenza nel campo delle costruzioni ecosostenibili in legno. 18 studenti selezionati assieme ai colleghi geometri della 5° B dell’Aleotti hanno ultimato ieri mattina, con tanto di caschetto e tute antinfortunistiche, la costruzione. “Ho collaborato alla realizzazione di due laboratori – spiega l’architetto Adriano Lazzari -, prima il progetto didattico con le scuole che sono venute a trovarci in fabbrica, poi l’atto pratico in cui i ragazzi sono intervenuti nella costruzione di queste ‘casette’. Esse sono il futuro, case in legno per le ‘smart city’, strutture antisismiche, ecocompatibili e completamente autonome che possono essere costruite senza usare terreno, perfino su un palazzo di 70 appartamenti o un terrazzo”. “Ha funzionato la strana collaborazione tra due scuole diverse che hanno lo stesso obiettivo” hanno detto i rispettivi dirigenti scolastici, mentre Mirco Dondi di Coop Estense ha aggiunto: “Cantiere importante per le scuole di questo tipo, noi assieme ad altre imprese che si occupano di costruzione di case in legno guardiamo al futuro grazie ai giovani. Coop Estense è legata alle scuole, ma anche all’ambiente e ai nostri valori. Vogliamo dare una via di uscita a questa crisi così drammatica per l’edilizia portando avanti una tecnologia moderna ed antisismica, servono capacità e tecniche completamente nuove”.

Corrado Magnoni