Scatta l’indagine interna e la sospensione del dipendente
«Il nostro dipendente? Nei suoi confronti è già scattata la sospensione dal lavoro, obbligatoria poichè trattenuto in stato di arresto». Dall’ufficio relazioni esterne della Direzione regionale dell’A...
«Il nostro dipendente? Nei suoi confronti è già scattata la sospensione dal lavoro, obbligatoria poichè trattenuto in stato di arresto». Dall’ufficio relazioni esterne della Direzione regionale dell’Agenzia delle entrate di Bologna vanno subito al punto. Non potrebbe che essere così, visto che l’impiegato arrestato per concussione ce l’avevano in casa. E qui, nella sede di Ferrara, in via Maverna, gli inquirenti sono andati ad acquisire atti, documenti, fascicoli: «Abbiamo dato la nostra più ampia collaborazione - spiegava ieri Giovanna Regina - fornendo tutto il materiale di cui gli inquirenti hanno avuto bisogno. Anche noi attraverso il nostro Audit faremo le nostre verifiche sull’operato del dipendente». La stessa direzione regionale in una nota stampa ha ribadito di aver «offerto la massima collaborazione all'autorità giudiziaria per far luce sulla vicenda», che l’Agenzia «sta assumendo tutti i provvedimenti contemplati dalla disciplina legale e contrattuale, a partire dalla sospensione obbligatoria del servizio fino alla costituzione di parte civile nel processo penale» e che «condanna con fermezza qualsiasi comportamento disonesto - come dichiara il direttore regionale Pierluigi Merletti -. La priorità in questo momento è accertare, insieme agli organi inquirenti, le specifiche responsabilità del dipendente e difendere l'onorabilità dei nostri funzionari, che operano quotidianamente con onestà e impegno".