Un sit in pacifico per la sicurezza
Un gruppo di cittadini sarà oggi a Portomaggiore in occasione dell’incontro convocato dal Prefetto
PORTOMAGGIORE. La sicurezza sul territorio è al centro dell’incontro che si tiene questa mattina - l’inizio è previsto per le 10 - nel comando della compagnia carabinieri di Portomaggiore. All’incontro sarà presente il Prefetto di Ferrara, Michele Tortora, oltre ai comandanti delle forze dell’ordine. Il Prefetto presiederà la riunione urgente del comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica. Il tema della sicurezza sul territorio sarà al centro dell'importante vertice che si svolgerà negli uffici della caserma della compagnia carabinieri e che dovrà fare il punto sulla situazione criminalità. Oltre al Prefetto e ai rappresentanti delle altre forze dell'ordine saranno presenti i sindaci dei Comuni interessati: i primi cittadini di Argenta (Antonio Fiorentini), Portomaggiore (Nicola Minarelli), Ostellato (Andrea Marchi), Masi Torello (Riccardo Bizzarri), Voghiera (Chiara Cavicchi) e Fiscaglia (Sabina Mucchi). I sindaci dei territori chiederanno al Prefetto di adottare risposte concrete ed immediate su un tema che sta assumendo i connotati di un vero e proprio allarme sociale.
Il sit in
In occasione dell’incontro, questa mattina, un gruppo di argentani, sosterà pacificamente davanti alla caserma dei carabinieri di Portomaggiore in attesa della riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica,richiesto dai sindaci del territorio. Una delegazione spera di poter essere ricevuta dallo stesso Prefetto al quale presentare una serie di richieste. E di questo e molto altro si è parlato martedì sera in occasione di un'affollata assemblea di cittadini dentro o fuori del gruppo Fb "Occhi aperti su Argenta". Un incontro al quale era stata richiesta ed ottenuta la presenza del comandante della polizia municipale Carlo Ciarlini con a fianco l'ispettore Andrea Taroni, incentrata sull'emergenza furti.
«Ci stanno sfidando - ha introdotto Cesare Gaiani - e serve una risposta anche nostra per rendere ai ladri la vita difficile. Vogliamo aiutare l'amministrazione comunale per vincere questa sfida e se lo facciamo va fatto in modo organizzato».
Queste le intenzioni. L'occasione ha permesso al comandante Ciarlini di spiegare, pur con qualche interruzione e dissenso, il ruolo dei vigili urbani, e cioè, che non è compito loro la sicurezza se non collaborando con le altre forze dell'ordine.
Nell'annunciare che al Prefetto, i sindaci faranno una richiesta molto forte, Ciarlini ha tenuto a precisare che «il nostro obiettivo non è arrestare i ladri che comunque se ci viene data la possibilità collaboreremo ma è non far rubare quindi prevenire: questo è il miglior successo». Nel difendere il sindaco Fiorentini dall'accusa di andare nelle frazioni a parlare di sicurezza e lasciare scoperta Argenta, Ciarlini ha annunciato che «solamente dopo l'incontro con il Prefetto verrà tenuta l'assemblea ad Argenta».
Più agenti sulle strade
Di qui l'altro annuncio importante che riguarda la chiusure pomeridiane dei comandi dell'Unione e avere così con i 35 agenti, maggiori possibilità di incrementare le pattuglie a scapito dell'autovelox. Come a Copparo, nel 2015, anche l'Unione Valli e Delizie avrà quel sistema che non è un autovelox ma un rilevatore di targhe che in due secondi consentirà di sapere se l'automobile che si sta controllando è rubata o meno, se è assicurata e se ha effettuato regolarmente la revisione.
Vari gli interventi di chi, ad esempio, vorrebbe una comunità più coesa, o il suggerimento alle forze dell'ordine di verificare di che cosa vivono i nulla tenenti, o la richiesta di incrementare le telecamere nelle zone “sensibili”.
La protesta
L'affondo più forte, invece, è venuto dall'ex assessore Gian Luigi Zaina: «C'è un sistema che sta venendo avanti - ha detto - che non accettiamo: noi non rinunciamo alla nostra democrazia. Come io tutelo i miei negozi anche il Prefetto faccia altrettanto. Non sono capaci di controllare il territorio allora che chiamino l'esercito». Toccante infine l'appello di un uomo: «Ho paura. Ho paura di lasciare la casa e i miei figli: È una percezione sgradevole. Fate qualche cosa». (g.c,)
