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Iniziati i rilievi tecnici per il restauro del Duomo

Iniziati i rilievi tecnici per il restauro del Duomo

Partita la seconda fase dei lavori per stabilire i danni alla struttura dopo il sisma L’ingegner Mezzadri: le volte sono le parti più danneggiate, studio sulle colonne

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Dopo la messa in sicurezza avvenuta nelle settimane successive alle scosse del terremoto del 2012, è partita ora la seconda fase del restauro del Duomo. Il massimo tempio cittadino era stato aperto al pubblico nel luglio del 2012 dopo che si era reso necessario un importante intervento di ricucitura in prossimità dell’abside e messe alcune “pezze” in alcune parti delle volte dell’antica struttura.

Siamo ora entrati nella seconda fase per consolidare le parti che sono state maggiormente lesionate.

«Stiamo lavorando alla fase dei rilievi - dichiara l’ingegner Giuliano Mezzadri, incaricato dalla diocesi di Ferrara-Comacchio di coordinare il complesso lavoro di restauro. Con l’ausilio delle impalcature che sono state posizionate all’interno della Cattedrale, andremo ora a verificare le zone maggiormente lesionate con le scosse di terremoto (ma anche dalla vetustà della struttura) per poi realizzare un progetto che verrà portato all’attenzione dei tecnici della regione».

I tempi tecnici prefissati dallo staff di Mezzadri sono quelli di compiere i rilievi in queste settimane in modo da poter presentare il progetto preliminare alla regione per marzo 2015. Considerando l’iter per queste operazioni si suppone che dopo l’estate potrebbe iniziare il cantiere.

«L’obiettivo - prosegue Mezzadri - è comunque quello di non chiudere il duomo durante i lavori di restauro, o meglio transennare a zone la chiesa e spostare di volta in volta, cantiere e impalcature. Le parti maggiormente danneggiare, in base ai primi lievi e a quanto avevamo notate due anni fa dopo il terremoto sono senza dubbio le volte, quasi tutte, in maniera diversa hanno subito dei traumi per cui occorrerà intervenire. Oltre a questo lavoro di rilievo, in parallelo viene fatto uno studio sulla staticità della struttura e in particolare sui piloni portanti».

In pratica occorrerà stabilire se le revisione fatta nel Settecento aumentando il volume delle colonne in stile barocco abbia in pratica diminuito la tenuta sismica. Ovviamente sarà fatto uno studio particolare in prossimità di l’abside, la parte che ha creato da subito i problemi maggiori di recupero. L’importo dei lavori di aggira sul milione e mezzo.