Per il certificato basta un click
Niente più lunghe code negli uffici. Il contributo delle farmacie
Se ne parlava ormai da tempo immemore, ora finalmente ci siamo. Dalla mezzanotte scorsa si può ottenere un qualsiasi certificato anagrafico o di stato civile restando comodamente a casa propria, non perdendo preziosi minuti negli uffici comunali, bensì utilizzando il proprio computer, smartphone o tablet. «Un ammodernamento indispensabile – lo definisce l’assessore al decentramento Simone Merli, affiancato dal collega di giunta Roberto Serra che ha la delega ai servizi informatici – oltre che utile, visto che ogni anno sono 12mila i certificati prodotti in Comune, una mole di lavoro per gli uffici pari al 13% del totale. L’obiettivo è la semplificazione e alleggerire la pressione sugli sportelli».
La procedura per ricevere la documentazione è piuttosto semplice. Si parte connettendosi all’indirizzo web http://anagrafeonline.comune.fe.it, dove è necessario innanzitutto autenticarsi compilando i campi di una schermata; in seguito una mail fornirà la password per accedere all’area da cui si può effettuare la propria richiesta, che viene esaudita a stretto giro di click con l’invio di un file dell’atto in formato Pdf, riportante codice identificativo unico, timbro digitale e firma autografa del sindaco. Il servizio è completamente gratuito, poiché proprio di recente la giunta ha approvato la cancellazione dei diritti di segreteria. Rimane ovviamente, per certi documenti, l’obbligo di marca da bollo prevista dalla legge, di cui l’utente dovrà munirsi prima di andare in rete e i cui estremi vanno indicati online.
E per chi è digiuno di internet? Niente paura, i classici sportelli rimangono a disposizione; in più c’è la possibilità di rivolgersi alle undici farmacie comunali. «Abbiamo risposto subito alla sollecitazione dell’amministrazione. Tra l’altro siamo a Pontegradella e Gaibanella, dove c’erano sedi della circoscrizione prima della loro abolizione», spiega il direttore di Afm, Riccardo Zavatti. Diversi ordini professionali e associazioni di categoria, particolarmente favorite dal servizio, divulgheranno la nuova opportunità agli associati ed è partita una campagna informativa con materiale pieghevole promossa dal Comune nei principali luoghi aggregativi. Tra sei mesi è prevista una prima verifica: «Abbiamo preso spunto – dice Merli – da quel che succede a Livorno: là nei primi otto mesi del 2014 sono stati erogati 20mila certificati online. Il prossimo obiettivo in favore dei cittadini sarà diminuire le informazioni che vanno fornite solo agli sportelli».
Fabio Terminali
