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residenti pronti alla mobilitazione per il disagio

Riaperto un tratto di via Capo delle Volte, ma all’inverso

Riaperto un tratto di via Capo delle Volte, ma all’inverso

Alcuni giorni fa è stato riaperto un tratto di strada, poche decine di metri appena, chiuso dal 20 maggio 2012, immediatamente dopo la prima scossa di terremoto. Uno dei rarissimi ancora interdetti...

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Alcuni giorni fa è stato riaperto un tratto di strada, poche decine di metri appena, chiuso dal 20 maggio 2012, immediatamente dopo la prima scossa di terremoto.

Uno dei rarissimi ancora interdetti al passaggio dei mezzi, a due anni e mezzo di distanza da quelle vicende. Si tratta dell’inizio di via Capo delle Volte, tra corso Isonzo e via Lucchesi.

Ha destato perplessità in alcuni residenti il fatto che il senso unico di marcia sia stato invertito rispetto a quello vigente in precedenza: ora il transito è consentito solo da via o piazzetta Lucchesi verso la rotatoria di Isonzo, con obbligo di svolta a destra.

Una novità che mette in difficoltà i residenti del comparto Gusmaria-Muzzina-Colomba, che attendevano da tempo la riapertura del passaggio; se provenienti dalla zona sud della città restano perciò costretti a percorrere tutta la via Piangipane, oltre la sede del Meis, e risalire su via Ripagrande per poi imboccare la Ztl nel varco di via Gusmaria.

Un allungamento obbligato del percorso, vista l’impossibilità di svoltare in piazzetta Lucchesi – divieto peraltro disatteso da diversi automobilisti, a costante rischio di multa -, anche questa a senso unico favorevole a chi esce dal centro storico per immettersi in Ripagrande.

Il risultato di tutto ciò? Un utilizzo maggiore dell’auto e un conseguente aumento di inquinamento atmosferico. Già qualche residente si sta mobilitando per una petizione che avrebbe l’obiettivo di far cambiare la decisione assunta negli uffici comunali della viabilità urbana. A questo punto si apetta anche una “retromarcia” del servizio viabilità. (f.t.)