La Nuova Ferrara

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sant’agostino - nuova manifestazione

«Adesso dovete pagare gli stipendi arretrati»

Protesta davanti alla Mirror, in 150 a fianco dei lavoratori licenziati dalla coop bolognese

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SANT’AGOSTINO. Singolare protesta ieri dei Si Cobas davanti ai cancelli della Mirror a sostegno dei lavoratori licenziati dalla cooperativa bolognese che prestava servizio all'interno. I manifestanti, circa 150 giunti dalle province di Bologna, Modena e Ferrara, con due pullman, nella prima mattinata. Una manfestazione pacifica, che ha portato i sindacalisti Si Cobas e i lavoratori, a schierarsi davanti i cancelli della Mirror,per fare rispettare gli impegni presi dalle parti nel corso dei tavoli svolti in questi mesi di trattativa . «I 14 lavoratori della cooperativa bolognese che prestavano servizio all’interno della Mirror - spiega il sindacalista Simone Carpeggiani - avanzano ancora le mensilità di luglio, agosto e una settimana di settembre, siamo ritornati qui perché vogliamo che siano pagati gli stipendi mancanti ai lavoratori e che le parole spese , in merito ad altre prospettive lavorative promesse ai lavoratori licenziati, si trasformino in fatti concreti. Fino a quando non sarà fatto tutto ciò noi continueremo a manifestare. Da quanto riferito dalle parti, nel corso della prossima settimana, dovrebbero essere liquidati gli stipendi arretrati - conclude Simone Carpeggiani - e i lavoratori saranno chiamati a sostenere alcuni colloqui di lavoro, ma, al momento sono tutte parole di certo non c'è ancora nulla». Ieri pomeriggio una parte del corteo di manifestanti, si è recata davanti alla Ceramica di Sant'Agostino, e successivamente si sono portati davanti al municipio, dove hanno incontrato il sindaco Fabrizio Toselli . Il primo cittadino ha incontrato le parti. « Ho incontrato nuovamente le parti, perché , la mia speranza e quella di riuscire a risolvere questa situazione nel migliore dei modi per il bene di tutti - afferma Toselli - dopo questa ulteriore manfestazione, i lavoratori nei prossimi giorni saranno chiamati a sostenere alcuni colloqui di lavoro, poi se sarà necessario apriremo altri tavoli di incontro, perché ritengo che sia questo il modo migliore per trovare un punto di incontro comune, in quanto i presidi portano solo disagi, e non risolvono i problemi». Sul posto a vigilare erano presente i carabinieri, la Questura e la Polizia municipale .(m.t.c.)