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Il sindaco Fabbri resta al timone

Il sindaco Fabbri resta al timone

Gavello, il primo cittadino al momento non molla la carica e con la giunta incontra i cittadini e illustra gli interventi

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GAVELLO. Il sindaco Alan Fabbri non pare avere nessuna intenzione di abbandonare il timone della nave, anche se il suo ruolo di sindaco decadrà per incompatibilità, dopo l’elezione in Regione. Difatti, «è mia intenzione candidarmi a consigliere e tenere un ufficio a mie spese, per continuare a lavorare sulla strada di trasparenza e coerenza che ci ha contraddistinto». Lo si è appreso giovedì sera a Gavello, dove è partito il giro delle frazioni dell’amministrazione: presenti anche il vicesindaco Cristina Coletti, gli assessori Poltronieri, Vincenzi, Cestari e Saletti. Tra il pubblico, anche il presidente del consiglio comunale, Fabio Bergamini, e molti dirigenti della Gavellese Calcio. La giunta ha iniziato a sentire le priorità dei cittadini, visto che a metà gennaio arriverà il voto sul bilancio di previsione, per il quale si è atteso il testo definitivo della Legge di Stabilità, «anche se per la parte corrente e gli investimenti, abbiamo già impostato il nostro documento di programmazione - rivela Fabbri - Dalla legge dello Stato attendiamo di capire cosa verrà svincolato dal Patto di Stabilità, sulla parte investimenti: vedi il nuovo ponte di Borgo Scala, gli asfalti e così via. Mentre partiranno le restanti piste ciclabili, che abbiamo già finanziato. Nonostante un taglio di 400mila euro dallo Stato centrale, manterremo gli standard attuali dei servizi (vedi il trasporto scolastico, che ha consentito di non chiudere nessuna scuola frazionale), privilegiando i cittadini storici, come gli anziani e le giovani coppie». Tra le richieste arrivate dal pubblico, quella di una messa a punto della chiesetta del cimitero, che necessita di una verniciatura e di manutenzione all’impianto elettrico e alle cellette ossario». C'è poi il problema del traffico, «dove c'è un via vai continuo, qui in centro il paese - dice un cittadino - e alla Forna». Viene proposta l’installazione dei dossi, ma possono creare problemi alle abitazioni che se li troveranno di fronte.

Possibili altre forme di dissuasione del traffico: «dal restringimento della carreggiata, come in via XX Settembre», suggerisce Emanuele Cestari. Mentre per il maggior controllo da parte della polizia municipale, occorrerà un consulto con il comando. Si stanno riprendendo anche i tratti di asfalto usurati: «Stiamo dando priorità alle strade arginali e a quelle più pericolose - spiega l’assessore ai lavori pubblici, Marco Vincenzi - arriveremo anche a riprendere i punti più sensibili qui a Gavello». Esternalizzato, invece, il servizio di spazzaneve attivo anche nelle frazioni.

Sulla videosorveglianza: «nel 2015, toccherà a Gavello e Stellata, con le immagini delle telecamere che forniranno un aiuto alle forze dell’ordine». Sul dopo-sisma, le ordinanze firmate ammontano ad un valore di 33,5 milioni di euro. «Siamo ad un quarto della ricostruzione - dice Fabbri - penso infatti raggiungeremo i 150milioni di euro, tra parte pubblica e privata».

Mirco Peccenini

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