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«Noi educatrici assunte nelle scuole con formazione»

Seguono anche loro dibattito e polemiche sulla proposta di esternalizzazione delle scuole Pacinotti e d’infanzia Jovine. Sono un gruppo di educatrici dei servizi esternalizzati delle scuole di...

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Seguono anche loro dibattito e polemiche sulla proposta di esternalizzazione delle scuole Pacinotti e d’infanzia Jovine. Sono un gruppo di educatrici dei servizi esternalizzati delle scuole di Pontelagoscuro e Boara e spiegano di «dover chiarire punti e commenti che possono dare adito a fraintendimenti». E vogliono assolutamente contrastare l’assunto che «educatori e insegnanti dipendenti delle cooperative possano essere di dubbia formazione e fiducia: per quanto riguarda la formazione, vogliamo specificare che le assunzioni conseguenti all'esternalizzazione dei plessi di Ponte e Boara sono state vincolate a rigide regole che imponevano, a chi si fosse aggiudicato il bando, l'assunzione di personale che avesse svolto servizio nelle scuole comunali per un minimo di 180 giorni, quindi tutti insegnanti conosciuti dai dirigenti dell'Istituzione e dai coordinatori pedagogici come personale ad incarico o supplente». Dunque, titoli di studio richiesti per poter essere assunti sono gli stessi in tutti i concorsi e selezioni pubbliche per la medesima mansione, quindi tutto il personale dei plessi appaltati è in possesso di diplomi o lauree inerenti al ruolo da svolgere. Il contratto - spiegano ancora - prevede poi, come per gli insegnanti comunali, 200 ore all'anno di monte ore (ore extra l'orario frontale) da distribuire equamente in compresenza fra colleghi in sezione, riunioni, assemblee, collettivi, colloqui, feste, progetti particolari e formazione (a cui spettano nello specifico 100 ore). «Riguardo alla fiducia - sottolineano - siamo consapevoli che vada costruita giorno per giorno, ma non la si può negare o mettere in dubbio a priori ed è legata ad aspetti personali e individuali che vanno oltre l'essere soci/dipendenti di una cooperativa o di un ente pubblico». Dunque, ribadiscono «il nostro lavoro è fatto ogni anno di nuovi incontri, di nuovi bimbi che entrano nei nostri servizi, con una costante comunicazione quotidiana costruiamo quella relazione di fiducia che è la condizione per offrire ai bambini un'esperienza dell'infanzia qualitativamente significativa. L'eccellenza si può trovare ovunque, sia tra gli insegnanti comunali sia tra gli insegnati delle cooperative sociali».