La Nuova Ferrara

Ferrara

Uccise con pugno, condannato ex pugile

Uccise con pugno, condannato ex pugile

Omicidio preterintenzionale: 6 anni e 8 mesi al triestino Francesco Semeraro per la morte del ferrarese Andrea Bartolini

3 MINUTI DI LETTURA





Lo uccise a botte e pugni una sera di novembre di 2 anni fa. Ieri, Francesco Semeraro, 34 anni, ex pugile, è stato condannato alla pena di sei anni e otto mesi per la morte di Andrea Bartolini, 46 anni di Ferrara. La condanna - per omicidio preterintenzionale e non dunque volontario - è stata inflitta ieri, al termine del processo celebrato a Trieste con rito abbreviato, dopo una breve camera di consiglio, dal giudice Laura Barresi. Che ha disposto il pagamento immediato di una provisionale di 17 mila euro ai familiari della vittima in previsione di un probabile processo civile.

Il giudice Barresi ha accolto le richieste del pm Federico Frezza che, nella sua breve requisitoria, ha chiesto una condanna a 7 anni di reclusione. Mentre le parti civili rappresentate dagli avvocati di Ferrara Giacomo Forlani e Mario Giordano che rappresentavano la famiglia di Bartolini che abita a Porotto, hanno visto ridimensionata la richiesta di risarcimento. I difensori di Semeraro, gli avvocati William Crivellari ed Elisabetta Burla, si sono battuti per l’assoluzione invocando la legittima difesa da parte dell’ex pugile.

Alla formalizzazione del processo del processo si è arrivati dopo che i difensori dell'imputato avevano lavorato a lungo seguendo un filo investigativo alternativo che aveva portato alla presentazione, lo scorso mese di maggio, di due perizie di parte (dello psichiatra Calogero Anzallo e del medico legale Alessandro Peretti in cui l’ipotesi prevalente era quella di una provocazione da parte della vittima, con due pugni sferrati dall’ex pugile, uno al volto e l'altro all'addome, quasi per difendersi più che per aggredire) e di un dossier contenente alcune testimonianze raccolte proprio durante le loro indagini alternative. L’episodio è accaduto la sera del 15 novembre 2012 in via dei Moreri, a Roiano, vicino a Trieste. All’inizio pareva solo una banale lite - senza gravi conseguenze - davanti a un bar tra due che avevano alzato il gomito. Invece i due pugni sferrati da Semeraro hanno portato Bartolini, di lì a poche ore, alla morte.

Tutto, quella sera, è nato da una lite con Bartolini appena uscito dal bar “Tie break” assieme a un gruppo di amici, reduce da un’altra sosta in un vicino locale. Bartolini - nella ricostruzione fornita dallo stesso imputato agli inquirenti - avrebbe cominciato a insultare pesantemente Semeraro. L’imputato- condannato- anziché allungare il passo, ha risposto alle offese: dalle parole alle botte, tra Bartolini e Semeraro che rispose con i pugni, facendo crollare sull’asfalto Bartolini privo di sensi, ma Semeraro continuò a picchiarlo sferrandogli quando era riverso a terra anche alcuni calci. Senza mai fermarsi. Con incredibile violenza.

E al culmine della lite l’ex pugile urlava «Io ti spacco, io ti ammazzo». Una donna affacciata alla finestra di una casa lì accanto vide tutto, il massacro sotto i suoi occhi, in diretta. Ed è stata lei poi a dare l’allarme chiamando un’ambulanza del 118. Trasferito in ospedale Bartolini morirà giorni dopo. Ieri il processo con la condanna.