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«Un pugno a don Paolo e a me uno schiaffone»

«Un pugno a don Paolo e a me uno schiaffone»

È in carcere il 45enne che ha aggredito due parroci di Comacchio Il racconto di don Giancarlo: l’abbiamo incontrato, ha voluto abbracciarci

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COMACCHIO. Sono ancora frastornati, ma fortunatamente stanno bene don Paolo Cavallari e don Giancarlo Pirini, dopo l’aggressione subita mercoledì sera in Piazza Folegatti da un 45enne di Codigoro in forte stato di alterazione alcolica e trovato dai carabinieri anche in possesso di un coltello. Ieri mattina entrambi, don Giancarlo, parroco di Volania e don Paolo, parroco del duomo, nonché presidente della Caritas comacchiese sono stati chiamati in Tribunale, mentre il loro aggressore veniva processato per direttissima. «Non siamo neppure stati chiamati in aula a testimoniare – ammette don Paolo al telefono con toni pacati - ma abbiamo incontrato nel corridoio l’uomo che ci ha aggrediti e ci ha voluti abbracciare chiedendoci scusa». «Oggi era calmissimo – prosegue don Paolo- ma quando beve tende a diventare sanguigno e irruento». In passato l’uomo, con problemi di etilismo e di lavoro era stato aiutato da don Paolo, dopo periodi frammentati in comunità di recupero e l’altra sera l’ignobile epilogo, forse per uno screzio. «Non voglio che rimanga in carcere – conclude don Paolo - anzi spero che esca presto e per lui auspico l’ingresso in comunità terapeutica». A spiegare l’antefatto è don Giancarlo, che in barba ai suoi 79 anni ha saputo reagire all’aggressore. «Stavamo rientrando in duomo – racconta il religioso, conosciuto e amatissimo pure lui in paese - e ci trovavamo all’altezza del Municipio, quando questo signore si è fatto avanti all’improvviso assestando un pugno in faccia e don Paolo e a me uno schiaffone. Don Paolo è caduto e io mi sono appoggiato al muro, cercando anche di bloccarlo». L’aggressore però, in maniera altrettanto fulminea si è dileguato a piedi tra le vie del centro storico. Don Giancarlo, dopo aver perso gli occhiali ha aiutato don Paolo a risollevarsi e subito dopo sono stati chiamati i carabinieri, che hanno intercettato l’individuo a breve distanza». «Stamattina – conclude don Giancarlo – diceva di non ricordare più nulla e ha voluto abbracciarci». Un coro di reazioni sdegnate si è subito propagato a Comacchio, a partire dalla ferma condanna di Lorenzo Tommassini dell’Associazione nazionale carabinieri in congedo, nonché componente «dell’associazione In cammino verso Maria, presieduta da don Giancarlo. «È inconcepibile, un fatto di inaudita gravità – dichiara l’uomo – aggredire due parroci di così grande spessore, un fatto mai accaduto, che ha destato clamore e preoccupazione a Comacchio, dove alle 20.30 non c'è più nessuno in giro». I due parroci infatti hanno specificato che al momento dell’aggressione, avvenuta intorno alle 22.30 di mercoledì, non c’era nessuno in circolazione, che potesse prestare loro soccorso o chiamare il 118 e i carabinieri. Anche sulla pagina Facebook del sindaco stanno fioccando in queste ore i commenti di solidarietà e di rabbia per il gesto ignobile, mentre in tanti fanno il tifo con un “Forza don & don!” Tra i commenti anche quello di Andrea Felletti, fondatore del seguitissimo gruppo “Torretta”, che scrive «come tanti ragazzi della mia età ci sono cresciuto insieme a don Giancarlo e posso dire che è una persona dal cuore d’oro e generoso, altruista e sempre sorridente. Picchiare 2 preti è da vili». L’uomo, dopo il processo per direttissima, ha visto convalidato l’arresto ed è stato portato in carcere a Ferrara.

Katia Romagnoli

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