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Franceschini: investire sui talenti

Franceschini: investire sui talenti

Il ministro: grandi produzioni cinematografiche grazie al tax credit

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Terminata la presentazione de "Lampi sublimi a Ferrara", il ministro alla Cultura e al Turismo, Dario Franceschini, si è diretto verso la Sala della Musica al Chiostro di San Paolo per chiudere il convegno dell'Arci Emilia Romagna. Cominciata giovedì la tre giorni di dibattiti, confronti e discussioni si è concentrata su "Culture Jobs", ovvero sulle politiche a sostegno della cultura come opportunità di lavoro per i giovani e come volano per la rigenerazione delle città e delle loro comunità. Intervenuto a margine del dibattito “Nuove prospettive per il sistema regionale del cinema in Emilia Romagna. Buone pratiche amministrative e protagonismo del settore”, dove oltre al vicesindaco Massimo Maisto a parlare è stato anche Massimo Mezzetti, assessore regionale alla cultura, il ministro ha affermato, citando il “rinvigorimento” di Cinecittà: «Abbiamo cambiato le regole del tax credit che è un incentivo fiscale e questo cambiamento ha fatto in modo che in pochi mesi siano tornate le grandi produzioni internazionali. Solo quest'anno si gireranno grandi film come 007, Ben Hur... Queste produzioni - dice il ministro - portano ricchezza nel nostro paese, fanno lavorare e soprattutto fanno vedere l'Italia nel mondo perché il cinema è il più grande veicolo di promozione. Un grande film girato nei luoghi della bellezza del nostro paese, vale mille spot a pagamento». Ma la 7ª edizione di "Strati della cultura", questo il nome del convegno, non era solo cinema e quindi più in generale Franceschini ha spiegato: «Bisogna investire in tutela del patrimonio, ma anche sui talenti che ci sono nel contemporaneo».

Samuele Govoni