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Fratelli d’Italia: «Opposizione più dura con la giunta ombra»

Fratelli d’Italia: «Opposizione più dura con la giunta ombra»

Paolo Spath, subentrato in consiglio comunale a Mauro Malaguti, nominato responsabile enti locali per Fratelli d’Italia.

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Paolo Spath, subentrato in consiglio comunale a Mauro Malaguti, nominato responsabile enti locali per Fratelli d’Italia. Partito che annuncia un’opposizione “dura e aspra”, dai contorni di squadra.

Si forma una giunta ombra sul modello inglese, «composta da nostri militanti e dirigenti che si impegneranno ad analizzare in maniera analitica i dati e a mettere in piedi proposte concrete e competenti».

Ecco il vicesindaco (ombra) Alessandro Balboni, che marcherà stretto in tutte le deleghe Massimo Maisto; la commercialista Gemma Carelli alle costole dell’assessore al bilancio Vaccari; la “ronda” di Antonio Vaianella Fabrizio Florestano, Stefano Guglielmini, Matteo Severi e Stefano Barbieri opposta ad Aldo Modonesi su sicurezza e lavori pubblici; ma anche Andrea Querzoli nelle vesti di Roberta Fusari (urbanistica), Vincenzo Michelini in quelle di Chiara Sapigni (sanità, con contributo di Spath), Simona Frisina e Carolina Cocchi sulle orme di Annalisa Felletti e Caterina Ferri (istruzione e attività produttive), Romano Becchetti e ancora Barbieri al posto di Simone Merli (sport).

Pronte sette risoluzioni per la sessione di bilancio. Tra le più significative: utilizzo della retribuzione di risultato del prossimo comandante del corpo di polizia municipale per migliorare la sicurezza nelle aree più a rischio; richiesta potenziare il centro di riabilitazione San Giorgio senza nessun trasferimento di sede; eliminazione della tassa sui passi carrai a raso per le aziende ed esercizi commerciali privati; stop temporaneo della tasse comunali per gli imprenditori under 35.

«Siamo perplessi – aggiunge il neo consigliere comunale Spath – sulle tante consulenze esterne date dal Comune, così come dai numerosi appalti assegnati alle cooperative, soprattutto alla Camelot sull’immigrazione: servono gare trasparenti, come detto dai revisori dei conti».

Fabio Terminali