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«Sindaco, sulle scuole ragiona con noi»

«Sindaco, sulle scuole ragiona con noi»

Esternalizzazioni, gruppo di genitori chiede di accantonare la decisione. «Aumento rette e tasse per trovare le risorse»

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FERRARA. «Chiediamo a Tagliani di togliere dal tavolo la decisione di esternalizzare, per riaprire un confronto con noi».

È fissato per martedì alle 17.30 in municipio l’incontro tra il sindaco e i rappresentanti del Comitato Bambini i fuori dal Comune, che si oppone alla gestione indiretta affidata alle coop sociali degli asili Pacinotti e Jovine. È tutto già nero su bianco, dopo l’approvazione del bilancio dell’Istituzione Scuola, eppure la partita non va chiusa secondo le famiglie.

«Siamo genitori e cittadini – spiega Leonardo Punginelli – e vogliamo partecipare alla cosa pubblica. Il metodo è stato sbagliato: siamo stati depennati, tagliati fuori. Il 18 novembre, all’incontro con i dirigenti Mauro Vecchi e Donatella Mauro, l’esternalizzazione ci era stata presentata come una proposta. Poi ce la siamo trovata approvata in consiglio comunale, pochi giorni dopo».

Nel merito i timori riguardano il possibile scadimento della qualità eccellente dei servizi comunali e il venir meno della continuità educativa offerta ai piccoli.

«Giusto ci siano scuole pubbliche e private – osserva Francesca Aguiari, mamma di tre bimbi tutti al Pacinotti –, ci preoccupano gli ibridi e che il ragionamento sia concentrato sui conti anziché sui principi. Non abbiamo mai formulato giudizi sulle operatrici delle cooperative: se sono brave non si capisce perché debbano essere pagate 300 euro in meno al mese delle dipendenti comunali, a parità di lavoro».

I genitori sono chiari su un punto: avessero saputo prima che le loro scuole sarebbero state esternalizzate, non avrebbero iscritto lì i propri bimbi. «Avevamo scelto un percorso e ci hanno cambiato le carte in tavola, stracciando una sorta di contratto che dal punto di vista etico ha una validità assoluta», sostiene Massimiliano Ruggeri.

Al sindaco chiederanno la massima chiarezza su garanzie e numeri: il Comune conta di risparmiare a regime 200mila euro con la gestione privata di Pacinotti e Jovine, più 300mila dalla statalizzazione della Guido Rossa.

«I sindacati sono perplessi su queste cifre e noi vogliamo approfondirle per poter presentare le nostre alternative: abbiamo delle convinzioni ma non siamo irragionevoli”, spiegano dal comitato. Si pensa a un eventuale incremento delle rette sulle fasce medio-alte (“lo stesso sindaco dice che qui sono più basse che altrove”, dicono i genitori), a spalmare sulla fiscalità generale il milione non recuperato nell’ultimo anno (“l’abbassamento dell’addizionale Irpef deciso nel 2013 è costato due milioni al Comune, un decimo del risparmio dalle esternalizzazioni”), a potenziare i controlli antielusione e sugli Isee familiari, a una revisione del sistema di pagamento (“sotto una frequenza di dieci giorni al mese la retta si dimezza: altrove non esiste”) e a una possibile fondazione sul modello modenese. Intanto è stata avviata una raccolta firme, con banchetto ieri in via Garibaldi.

Fabio Terminali

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