«A contatto con il mare, la casa della vita»
COMACCHIO. Un cesto ricolmo di anguille, orate, vongole e altri frutti del mare Adriatico, simbolo della pesca miracolosa di Gesù, citata durante l’omelia da Mons.Paolo Bonetti, consigliere...
COMACCHIO. Un cesto ricolmo di anguille, orate, vongole e altri frutti del mare Adriatico, simbolo della pesca miracolosa di Gesù, citata durante l’omelia da Mons.Paolo Bonetti, consigliere ecclesiastico nazionale di Coldiretti, ieri mattina ha accompagnato la processione religiosa, a chiusura della prima Giornata del ringraziamento dei pescatori, celebrata nel santuario di Santa Maria in Aula Regia. Hanno preso parte all’iniziativa promossa da Coldiretti il presidente nazionale del settore pesca Tonino Giardini e il direttore provinciale Luigi Zepponi, in chiesa accanto al sindaco Marco Fabbri, al vicesindaco Denis Fantinuoli, all’assessore Sergio Provasi, al comandante della polizia provinciale Claudio Castagnoli e al Tenente di Vascello Tommaso Pisino, comandante dell’Ufficio circondariale marittimo di Porto Garibaldi. Presenti anche Sergio Gulinelli, presidente provinciale di Coldiretti in mezzo alle autorità militari e ai pescatori. Prima della benedizione delle imbarcazioni ormeggiate nella darsena di San Carlo, Mons. Bonetti ha ricordato che «nel suo atto fondativo Coldiretti recepisce il bene comune e per dare un senso alla storia dobbiamo fare del bene attraverso la luce di Dio, nella ricerca del bene comune». Toccante è stato l’omaggio ai pescatori, «che vivono a contatto con il mare, la casa della vita – ha sottolineato il consigliere spirituale di Coldiretti - svolgendo un lavoro antico e coraggioso». Oltre alle imbarcazioni sono poi state benedette le reti, le bolaghe e le batane poste sotto il loggiato dei Cappuccini.
Katia Romagnoli
