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appello di Bratti a Bonaccini sullA delega nella prossima giunta

«Ambiente strategico, non ripetere lo sbaglio di Errani»

«Ambiente strategico, non ripetere lo sbaglio di Errani»

«Attenzione. Sulla stampa nel toto assessori non figura quasi mai la casella relativa all’assessorato all’ambiente. Non vorrei che si continuasse a sottovalutare l’importanza strategica di questa...

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«Attenzione. Sulla stampa nel toto assessori non figura quasi mai la casella relativa all’assessorato all’ambiente. Non vorrei che si continuasse a sottovalutare l’importanza strategica di questa materia». L’onorevole Bratti fa un appello al nuovo presidente Bonaccini nella settimana in cui si formalizzeranno le scelte per la nuova giunta regionale.

«L’assessorato all’ambiente - dice - è strategico, sia in tema di nuova occupazione (in un momento di crisi come quello che stiamo attraversando gli unici dati in controtendenza sono quelli legati alla cosiddetta green economy, gli unici posti di lavoro creati provengono dal settore del risparmio energetico, soprattutto in edilizia, dalle energie rinnovabili e dal riciclo dei materiali e dall’agricoltura di qualità) e sia in termini di difesa del bene comune principale che è appunto l’ambiente in cui viviamo che come è noto in questa regione versa in uno stato critico, sia per la di qualità dell’aria, per la qualità delle falde acquifere e per il dissesto idrogeologico». Per cui Bratti si augura, così come più volte sottolineato anche durante la campagna elettorale, che questa delega all’ambiente sia assegnata ad una persona competente e che abbia la cultura necessaria per affrontare temi importanti e innovativi come questi. «Viceversa - continua il deputato Pd - vedremo con grande preoccupazione scelte diverse. Nell’ultima legislatura, infatti, e questo lo considero uno degli errori più grossi commessi dal presidente Errani, persona che stimo, è quello di aver consegnato la delega all’ambiente ad una forza politica come l’Idv, non all’altezza delle sfide che attendevano la regione. Questa situazione ha prodotto tensione sociali e scelte molto discutibili in tema di gestione dei parchi e ritardi su questioni come la pianificazione della gestione dei rifiuti e di rapporti confusi con i gestori dei principali servizi pubblici locali quali Hera e Iren. «Confido - conclude Bratti - nella sensibilità dell’attuale presidente Bonaccini nel dare attuazione alle istanze di rinnovamento e cambiamento più volte annunciati in campagna elettorale».