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Muore mentre sta lavorando nel suo bar

Muore mentre sta lavorando nel suo bar

Tragedia a Serravalle, Vittorina Ercolani, 63 anni, si è accasciata dietro al banco. Vani i soccorsi dei clienti e del 118

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SERRAVALLE. Quando i clienti l’hanno vista accasciarsi dietro al banco del suo bar, sono corsi subito ad aiutarla. E hanno dato l’allarme a guardia medica e 118. Ma nonostante il prodigarsi dei soccorritori, non c’è stato nulla da fare per Vittorina Ercolani, 63 anni, titolare del Bar Sport di Serravalle. Il malore le è stato fatale, proprio nel bar che tanto amava, che era tutta la sua vita.

Erano quasi le 22 quando, quello che nel bar sembrava un sabato sera normale, tra il gioco delle carte e i commenti sulle partite del campionato di calcio si è trasformato in tragedia. All’improvviso Vittorina, è crollata a terra esanime. Subito i clienti si sono mobilitati per soccorrerla ed è stato dato l’allarme all’emergenza sanitaria. Così nel bar in piazza Mazzini sono arrivate la guardia medica e l’ambulanza del 118, oltre a una pattuglia dei carabinieri. Ma tutti i tentativi di rianimare la donna sono risultati vani. Vittorina gestiva il bar da 34 anni, insieme a una delle figlie, Laura, mentre l’altra figlia, Silvia, vive a Bologna. La salma, una volta accertato il decesso, è stata trasportata alla camera mortuaria del “San Giuseppe” di Copparo. La notizia della morte di Vittorina Ercolani ha suscitato grande cordoglio nella comunità di Serravalle, a dimostrazione della stima che il paese aveva per lei.

«Mia mamma - ricorda con commozione la figlia Laura - ha passato tutta la vita dedicandola al suo lavoro. Considerava il bar come un figlio. E infatti ha donato la sua vita al suo locale». Era una donna «cocciuta e testarda - continua - e le “litigate” che faceva con i clienti, naturalmente scherzose erano divertenti. MIa mamma era determinata e quello che diceva bisognava fare. La si odiava e la si amava allo stesso modo. Era forte e neanche la pensione la pensione l’ha fermata. E il suo motto era sempre avanti con dignità».

Già oggi dovrebbe essere comunicata la data dei funerali.