«Noi padri separati di serie Z»
La storia: io autoescluso dalla vita dei miei figli per il loro bene, orfano di loro dopo 7 anni di processi
FERRARA
Dopo 7 anni di battaglie giudiziarie ricorda a tutti di essere ancora «orfano dei miei figli». Rammenta che da 3 anni «mi sono autoescluso dalla loro vita per il loro bene», che «mi sento solo e abbandonato a me stesso, mentre intanto c'è chi sta costantemente con i miei figli, ed io per loro ormai sono soltanto un ricordo, anzi no, il 5 del mese sono il loro Bancomat».
Questa è la storia di un padre separato, come tanti, con tutte le difficoltà che si innescano in questa situazione, amplificate spesso da contese giudiziarie, continue e infinite.
«Questa situazione ha lasciato segni e ferite profonde dentro di me, e adesso che si avvicina il Natale, per chi come me ha perso le persone che si amano, è ancora più dura». «Purtroppo di queste situazioni - spiega - ve ne sono tante, sono convinto che vi siano mamme brave, e bravi padri, ma non è giusto che vi siano genitori di serie A e genitori di serie Z, ma in Italia noi padri separati siamo ritenuti tali, entità inesistenti». E’ il suo messaggio al mondo, e la sua è una verità, parziale, poichè tanti giudici, in questi anni, hanno valutato la sua posizione e gli hanno dato anche torto. In numerosi processi.
Nell’ultimo di questi, invece, i giudici gli hanno dato ragione, in «un procedimento penale come imputato nei confronti del compagno della mia ex moglie per minacce, procedimento dal quale sono stato assolto in quanto il fatto non sussiste».
Reato di minacce che era nato dai contrasti accessi con l’altro «lui» entrato nella sua ex famiglia. Un «lui» che - spiega - «frequenta costantemente i miei figli mentre al contrario, io che ad oggi sono il loro padre non ho piu' nessun contatto nè visivo nè telefonico, nonostante vi sia un decreto del tribunale dei minori che dà indicazioni precise, su questo». E allora che fare? «Da 3 anni - spiega - i servizi sociali di Ferrara sono assenti ed io per tutelare i miei figli e non creargli più problemi mi sono dovuto completamente autoescludere visto che non erano neppure liberi di parlare con me al telefono, nonostante vi fossero telefonate con fasce orarie e giorni stabiliti, su cellulari inizialmente da me acquistati con schede telefoniche».
E anche sui telefoni, regalato ad un figlio, ma con un cambio intestato ora alla ex moglie, ecco un’altra causa tra lui, la ex moglie e la compagnia telefonica. E allora è sempre più difficile gestire tutto questo, perchè spiega ancora «ho la sensazione che tutto questo sia voluto al fine di togliermi i figli, visto che nel 2008 non si è riusciti a farlo al Tribunale dei minori, visto che 2 perizie non hanno dato esito di padre violento, visto che le accuse di stalking mi sono piovute addosso dopo che il decreto del tribunale dei minori mi aveva dato la possibilità di stare con mio figlio più piccolo». Verità di parte, di un solo genitore in questa vicenda, parziali dunque, e da leggere come tali. Resta però il problema condiviso da tanti padri separati: «Mi sento solo e abbandonato come tanti padri separati, a tutti loro non mi resta che augurare Buon Natale: da un padre ancora orfano dei suoi figli».
