Unioncamere: accelera la penetrazione mafiosa nell'economia
A Ferrara e Ravenna il record d'incremento tra il 2010 e il 2012. Siamo tra le province emiliane più esposte all'illegailità in economia
FERRARA
L'economia e le imprese dell'Emilia Romagna sono tra le più vulnerabili alle infiltrazioni mafiose, e a Ferrara si è assistito ad un'accelerazione record. L'allarme è di Unioncamere, che ha presentato i dati dell'Osservatorio legalità. "Siamo molto preoccupati - conferma il segretario generale di Unioncamere, Claudio Pasini - bisogna accendere i riflettori su questa situazione e attivare gli anticorpi". Nel rapporto si legge che l'Emilia-Romagna è una delle regioni del centro-nord che mostra "un'evidente fragilità e sofferenza del tessuto produttivo". Bologna e Modena sono le province più vulnerabili dal punto di vista economico, mentre altri territori come Parma, Reggio Emilia e Rimini presentano comunque valori medio-alti, sopra la media nazionale.
E Ferrara? Nel rapporto è citata in particolare in un punto, cioè la progressione della penetrazione mafiosa: "Ravenna e Ferrara sono le province in cui si osserva un'improvvisa accelerata tra il 2010 e il 2012". Separando poi la sola illegalità economica, le province più 'dinamiche' (c'è scritto proprio così) sono ancora Ferrara, Forlì-Cesena e Ravenna.
Il rapporto prende in considerazioni indicatori anche non tradizionali, visto che quelli di solito utilizzati vengono considerati insufficienti a scoprire eventuali infiltrazioni criminali a livello territoriale. Per questo sono stati inseriti indicatori come "indice di manovalanza" per provare a far emergere, in particolare, le attività illecite sommerse e l'area grigia degli accordi con professionisti, imprenditori e burocrati.
