Alan Fabbri vuole la rivolta fiscale
«Alluvionati e terremotati rispediscano a Renzi le cartelle in arrivo»
Lega e Movimento 5 stelle tornano all'attacco sulle tasse richieste agli alluvionati dell'Emilia-Romagna.
E mentre il consigliere regionale del carroccio Alan Fabbri propone lo sciopero fiscale («rispedire a renzi le cartelle-salasso in arrivo nei territori alluvionati e terremotati»), i deputati M5s Michele dell'Orco e Vittorio Ferraresi parlano di un «bel regalo di Natale per i cittadini alluvionati». Tra una settimana, «il 22 dicembre - si legge nella nota dei grillini- dovranno pagare in un'unica rata le tasse che erano state precedentemente sospese.
Due righe del ministero sono bastate a gettare nel panico migliaia di persone e di imprese in tante parti d'Italia recentemente toccate da catastrofi naturali. E come potranno, in pochi giorni, i residenti di questi comuni trovare i soldi? Ecco il vero volto del governo Renzi: un esecutivo che vuole fare cassa sulla disperazione della gente che non ha più nulla».
Nei mesi scorsi, ricordano i parlamentari grillini, il Movimento 5 stelle in parlamento «ha proposto al governo un pacchetto di azioni immediate ed efficaci per affrontare davvero l'emergenza dissesto idrogeologico».
«Venerdì andremo dai prefetti delle principali città colpite dalle alluvioni per presentare direttamente nelle mani del rappresentante del governo sul territorio le proposte per assistere i cittadini sopraffatti dalle emergenze» .
Fabbri, da parte sua, stuzzica anche il neo-presidente della Regione Stefano Bonaccini. «Fossi in Bonaccini metterei in discussione i 15 miliardi di tasse che ogni anno l'Emilia-Romagna regala a Roma», scrive nel comunicato della Lega Nord diventata uno dei partiti d’opposizione più incisivi. «Di fronte a simili discriminazioni un gesto di forte dissenso non è solo necessario, ma è doveroso», esorta il leghista che è stat come ricordiamo candiato ala presidena della Regione