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Bufera tra i commercianti per le luminarie natalizie

Bufera tra i commercianti per le luminarie natalizie

Illuminate solo alcune strade del centro storico di Comacchio e dei Lidi «Tutti devono pagare la propria quota, altrimenti restino al buio»

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COMACCHIO. Le luminarie a macchia di leopardo in centro storico hanno suscitato una ridda di commenti sul profilo Facebook del Comune, dopo che un utente, Paolo Felletti, ha chiesto che venissero ringraziati «i commercianti che pagano la loro quota per abbellire sia Comacchio, che Porto Garibaldi e i sette Lidi».

Come tutti gli anni il Comune ha coperto le spese per illuminare la Torre dell’orologio, Piazza Folegatti e il Trepponti, ma questa volta le altrettanto centralissime Piazzetta XX Settembre e Ugo Bassi non sono state addobbate.

«Non è opportuno che sia sempre un privato a farsi promotore della raccolta delle quote da destinare alle luminarie – spiega una commerciante amareggiata - dato che con i nostri contributi volontari in passato non riuscivamo a coprire tutto il paese».

«È opportuno che se ne faccia carico un consorzio – aggiunge – anche per ottenere tutte le necessarie agevolazioni fiscali». Per mancanza di tempo la commerciante che negli scorsi anni si faceva carico dell’incombenza questa volta ha dovuto recedere dai propri buoni propositi, ma intorno alla vicenda sono tanti quelli che ritengono che tutti debbano pagare la loro quota, anche per contenere i costi, in caso contrario è preferibile lasciare al buio le vie del centro tra l’altro molto frequentate durante il periodo natalizio non solo dai residenti, ma anche dai turisti.

Qualcuno, come Ciufina Guidi sposta il problema sull’apertura del centro commerciale Le Valli, ritenendo questa causa della la morte del centro storico di Comacchio. Marielena Ferroni invece nel fine settimana dell’Immacolata ha trovato molte serrande abbassate e «ci si lamenta tanto quando poi i commercianti – scrive – sono i primi a tenere le vetrine chiuse e buie …peccato».