Corsa contro il tempo per il restauro del Castello
Bisogna accelerare il lavoro sulle torri per poi liberarle per la festa coi fuochi di Capodanno In fase di ristrutturazione anche alcune sale in vista della mostra su Boldini-De Pisis
«Stiamo lavorando per ospitare le collezioni Boldini -De Pisis, ci scusiamo con il pubblico per i disagi». È il cartello che campeggia in prossimità degli ascensori del Castello.
Il grande monumento estense in questi giorni sta dando lavoro a molte aziende di ristrutturazione. Sono in corso contemporaneamente infatti alcuni lavori inseriti nel progetto di risanamento post sisma che hanno già fatto mettere nel bilancio della passata Provincia di Ferrara una cifra che si aggira sui 5 milioni di euro.
Molteplici le areedi intervento anche se ricordiamo che il Castello, salvo alcune zone off-limits è sempre agibile al pubblico e alla visite guidate.
Un primo cantiere sta lavorando per migliorare le stanze del Castello in vista dell’imminente mostra con le collezioni Boldini e De Pisis delle Gallerie Civiche d’Arte Moderna, la cui inaugurazione è prevista per il 30 gennaio 2015. Nel piano nobile, dove verranno collocati i Boldini si stanno sistemando i pavimenti più consumati e alcune pareti, mentre nei Camerini d’alabastro, in pratica inutilizzati negli ultimi sei anni, hanno già tolto i quadri esistenti per far spazio nelle stanze della mostra alle opere di De Pisis. Ma la vera corsa contro il tempo le aziende di restauro la stanno facendo per la ristrutturazione delle quattro torri del Castello, impacchettate con teloni, impalcature e tiranti. In vista dell’incendio del Castello per la tradizionale festa di Capodanno, occorrerà togliere ovviamente tutti i tendaggi per motivi di sicurezza. È d’obbligo quindi in questi pochi giorni che ci separano dalla fine dell’anno, avanzare il più possibile con la sistemazione delle torri. Ma il complesso lavoro dovrà poi essere ripreso con l’anno nuovo. Uno dei cantiere più complessi attualmente in Castello è quello per la sistemazione del monumentale scalone elicoidale. Chiuse alcune porte di accesso, e una volta finiti gli esterni si comincerà a mettere mano al restauro degli affreschi lesionati, che ora compaiono con tanti cerotti.
