La Nuova Ferrara

Ferrara

dopo l’imputazione coatta

In Cassazione la vicenda del prete e del suo estorsore

Approda oggi alla Corte di Cassazione il ricorso della procura di Ferrara contro il provvedimento adottato dal gip di Ferrara Piera Tassoni di elevare imputazione coatta per estorsione contro un...

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Approda oggi alla Corte di Cassazione il ricorso della procura di Ferrara contro il provvedimento adottato dal gip di Ferrara Piera Tassoni di elevare imputazione coatta per estorsione contro un cittadino serbo che era ospitato da un prete di Ferrara: entrambi sono diventati protagonisti negli ultimi 2 anni di vicende giudiziarie che li vedono in ruoli contrapposti. Il prete è stato processato e condannato per violenza sessuale sul figlio piccolo dell’uomo che ospitava con tutta la famiglia e alla base di queste accuse - validate, ribadiamo, dai giudici con la condanna - secondo il prete c’era un disegno di ricatti ed estorsioni messo in atto dal serbo stesso. La procura aveva invece chiesto l’archiviazione per la estorsione del serbo verso il prete, ma l’opposizione dei legali del sacerdote è stata accolta dal giudice che ha poi ritenuto di elevare imputazione coatta (ordinare alla procura di contestare all’uomo l’estorsione e portarlo a processo): la procura però non era d’accordo e ha fatto ricorso alla Corte di Cassazione affinchè redima, come giudice terzo, il contrasto tra i magistrati ferraresi.

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