L'accusa dell'ex vice sindaco: a Bondeno Tari alle stelle
Aleotti attacca la giunta Fabbri: è la più cara e non è colpa del terremoto
L'assessore al bilancio Cestari: è colpa del governo
BONDENO - «La Tari, tassa rifiuti, a Bondeno, grazie al sindaco Alan Fabbri e alla sua amministrazione "spendacciona" è la più alta della zona e non c'entra niente il terremoto». L'affermazione viene da Arnaldo Aleotti, ex vice sindaco nella giunta capeggiata da Davide Verri, che l'ha pubblicata sul suo blog Albo Pretorio. Nella Tari l'amministrazione di Bondeno ha inserito ben altre spese e, a forza di aggiungere spese come le borse lavoro, la tassa è lievitata indipendentemente dal terremoto e dalle case inagibili, il gettito Tari serve a coprire i costi della raccolta rifiuti e dei servizi connessi, se i costi sono molti ed alti, la tariffa aumenta, cosa c'entra lo Stato?».
Aleotti è andato a verificare sul sito del ministero Economia e Finanza) dove sono riportate le delibere Tari di tutti i comuni italiani e ha estrapolato le tariffe dei comuni più vicini . Guardando i dati dei "cugini" le tariffe di Bondeno sono le più elevate, sia dei comuni limitrofi, non terremotati, che di quelli terremotati.
Questi i risultati: a Bondeno una famiglia di 3 persone in una casa di 100 metri quadri paga 461 euri di Tasi; a Ferrara 309, a Cento 382, a S. Agostino 361, a Finale Emilia 214, a Mirandola 238, a Felonica 220, a Ficarolo 232, a Castelmassa 199, a Occhiobello 234.
«I terremotati pagano la Tari due volte - afferma Emanuele Cestari, assessore al Bilancio - oltre alla tassa per le proprie case, infatti, la popolazione del cratere deve pagare anche per chi è rimasto fuori casa, dal momento che lo Stato non intende scontare neppure un euro dal saldo complessivo dell'imposta. Il governo ha sì concesso le esenzioni a chi ha subito crolli, ma pretende che il gettito totale della tassa rifiuti sia identico a quello di sempre. La Tari è l'ennesima beffa ai danni di tutti i terremotati da parte di uno Stato sempre più idrovora dei nostri soldi. E' l'ennesimo tradimento del governo che non è disposto a rinunciare a un solo euro di tasse e ha speculato sul terremoto. Questo fisco sciacallo rischia di distruggere ciò che il sisma non ha colpito. Il piano di Atersir, l'agenzia che dovrebbe verificare i piani dei rifiuti in base a determinati valori, rifiuti conferiti all'inceneritore, differenziata e altro e poi comunicarlo a Cmv, ha riferito i aver adeguato le tariffe in base di m2 di inagibilità delle case, prevede un aumento del 14% della bolletta e l'11% è dovuto al fatto che lo Stato ci ha imposto di far pagare tutti i metri quadrati delle case anche per quelle inagibili e solo il 3% riguarda l'aumento fisiologico della tassa rifiuti. Essendoci un minor numero di cittadini e meno case agibili il costo è stato spalmato sui cittadini (a Bondeno le case inagibili sono 660 ndr.). La Regione ha dato un contributo di 78mila euro e come Comune abbiamo dovuto aggiungere altri 200mila euro. Il cittadino paga anche per coloro i quali hanno la casa inagibile».
