Tecopress, i giudici decidono
Il collegio deve omologare il concordato, in tribunale il 28 gennaio
Si avvicina sempre più il «salvataggio» della Tecopress, l’azienda di Dosso di S.Agostino al centro di un contenzioso al tribunale di Ferrara dopo aver proposto il concordato preventivo in continuità aziendale ai propri creditori. Il curatore concordatario Aristide Pincelli ha depositato la propria relazione facendo il punto e dando un parere positivo all’ accoglimento del concordato, in quanto la maggioranza dei creditori si è pronunciata a favore. Solo tre creditori tra le centinaia si sono opposti e hanno detto no: per loro il giudice delegato Stefano Giusberti ha pertanto fissato l’udienza al 28 gennaio in cui il giudice terzo valuterà tutti i numeri proposti dal curatore Pincelli, e le credenziali offerte dalla proprietà Tecopress. Dopo la prima valutazione, la decisione sulla omologazione del concordato spetterà al collegio dei tre giudici del tribunale fallimentare (di solito composto dal presidente Maiorano, Giusberti e Sanguiolo).
Ricordiamo che per Tecopress la omologa del concordato è necessario e condizionante per far ripartire l’azienda dopo il terremoto del 2012 che ha distrutto 2/3 degli impianti e capannoni. La Regione Emilia Romagna e la proprietà hanno già stanziato 50 milioni di euro per ripartire e dunque si attende a gennaio il sì all’omologa e finalmente poter dare un futuro ai 200 dipendenti più altri 200 dell’indotto in tutta la zona dell’Alto Ferrarese.
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