Il recupero dei materiali inizia dalla scuola
Creato un laboratorio che punta al riciclaggio coinvolgendo i cittadini di domani L’idea parte dall’azienda Zoffoli, da marzo coinvolgerà cento alunni
TAMARA. Una impresa locale che punta al recupero e riciclaggio di materiali, guardano al futuro. E lo fa proprio partendo dal punto giusto: la scuola. Ecco la nascita di una nuova e preziosa collaborazione per il territorio.
L’iniziativa arriva direttamente dall’azienda Zoffoli Metalli di Tamara, (dell’omonimo gruppo specializzato in recupero di materiali ferrosi, che dà lavoro aquaranta addetti tra il sito produttivo principale di Tamara e la Romagna). A spiegare l’iniziativa nei dettagli, il giovane manager Andrea Pantanella: «Come abbiamo avuto modo di illustrare anche le settimane scorse in occasione dell’iniziativa aperte alle imprese della Camera di Commercio di Ferrara, in un certo senso sentiamo una sorta di responsabilità sociale nei confronti del territorio. Vogliamo trasmettere il valore di quello che facciamo come azienda: il recupero è un atto “nobile”, che permette di guardare avanti. Certo, per noi è principalmente un’attività imprenditoriale ma non si può negare che esistono vari modi di fare impresa. Ecco perché assieme ai titolari, la famiglia Zoffoli, abbiamo pensato di coinvolgere il mondo della scuola, così da creare un ponte tra l’oggi e il domani con la speranza di lasciare qualcosa di importante». Da qui ha preso corpo l’idea di creare quello che è stato chiamato lo Z-Lab, rivolto ai ragazzi». Ma come hanno risposto i ragazzi? «Molto bene - - risponde Pantanella - grazie anche all'interessamento e alla piena collaborazione del comune di Copparo, che ringraziamo molto per questo». E dopo il primo passo, adesso spetta ai dettagli, «dettagli che stiamo già curando».
Grazie alla disponibilità della direzione didattica, cento alunni delle scuole primarie elementari cittadine Oreste Marchesi delle classi terze, parteciperanno da marzo 2015 ad un nostro laboratorio in azienda per attività permanenti, manuali, ma anche ludiche. “Gioco per la conoscenza”, quindi, che ha inizio fin da piccoli del recupero di tanti materiali: ogni scarto in realtà è una risorsa in più». Infine «pensiamo di istituire un concorso ad hoc per i ragazzi, una cosa molto bella e particolare».
Franco Corli
