La maratona per il bilancio Oggi la relazione del sindaco
Continua la maratona in consiglio comunale per il bilancio di previsione 2015 che vedrà oggi pomeriggio la seduta conclusiva dalle 15.30 con la relazione del sindaco Tagliani. Il dibattito si è...
Continua la maratona in consiglio comunale per il bilancio di previsione 2015 che vedrà oggi pomeriggio la seduta conclusiva dalle 15.30 con la relazione del sindaco Tagliani. Il dibattito si è aperto ieri con l'illustrazione della relazione al Bilancio da parte dell'assessore Luca Vaccari. Dopo il suo intervento erano stati presentati 6 emendamenti (quattro della Giunta comunale e due del gruppo Sel ) e 23 risoluzioni (2 del gruppo consiliare Pd, 7 del gruppo consiliare Fdi-An, 11 del gruppo Fi, 2 risoluzioni del gruppo Sel - una anche a nome dei consiglieri Vitellio/PD e Bova/FC-, e 1 risoluzione del gruppo M5S). Alla ripresa dei lavori, nella fase dedicata al dibattito sono intervenuti i consiglieri Spath (Fdi -An, che ha presentato due emendamenti su proprie risoluzioni), Bazzocchi- M5S (con una nuova risoluzione), Vitali (M5S), assessora Caterina Ferri, consigliere Tosi-PD, assessore Simone Merli, consigliere Zardi (FI), assessore Aldo Modonesi, consiglieri Vitelletti -PD, Rendine-GOL, Cavicchi-Lega Nord, assessora Roberta Fusari, consiglieri Soriani-PD, Fornasini (FI), Morghen (M5S), Vitellio-PD, Spath-FdI-AN, Facchini-PD, assessora Chiara Sapigni. In apertura di seduta il presidente del Consiglio comunale Girolamo Calò aveva invitato l'assemblea ad osservare un minuto di silenzio per ricordare le tante piccole vittime dell'attacco sferrato dai Talebani a una scuola di Peshawar, in Pakistan. I lavori del Consiglio comunale proseguiranno oggi fino al voto conclusivo sulla delibera di Bilancio. Bilancio sul quale la giunta si è già confrontata coi sindacati Cgil, Cisl e Uil, sui numeri contenuti in esso. Dal confronto è emersa la consapevolezza da parte dei sindacati che il quadro in cui l’amministrazione affronta il bilancio di previsione è caratterizzato da una crisi economica e occupazionale «che si protrae da 7 anni e della quale non si deve punto di svolta». E che i tagli di spesa previsti dalla legge di stabilità per il 2015 sugli enti locali «sono di dimensioni tali che se confermati possono mettere seriamente in pericolo la continuità dei servizi in un contesto nel quale domanda sociale è in continuo aumento».