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«La tassazione non è frutto della volontà del Comune»

«La tassazione non è frutto della volontà del Comune»

Dopo i dati sulla Tari a Bondeno Fabbri non ci sta e respinge ogni accusa mentre si prepara a cedere la guida del municipio per il consiglio regionale

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BONDENO. Anti tasse in Regione e tassatore nella sua Bondeno. Una duplice veste che Alan Fabbri, consigliere regionale entrante e di conseguenza sindaco uscente della città matildea, non intende proprio indossare. Anzi. Così il sindaco di Bondeno respinge con fermezza le contestazioni sulla Tari - la tassa rifiuti - così alta proprio nel Bondenese. «Il Comune non c’entra proprio niente. Abbiamo superfici altissime che sono inagibili a causa del terremoto - attacca Fabbri - , ma il governo non ha rimpinguato i fondi necessari tenendo conto di questo fatto, anzi, chiede che il gettito totale rimanga lo stesso». Ma la domanda che ne consegue non è di quelle peregrine: il Comune non poteva mantenere una tassazione meno elevata, riducendo certe spese? «No, la richiesta che ci arriva resta quella», ribatte Fabbri, che spiega: «A Bondeno le lentezze burocratiche hanno lasciato fuori casa oltre 900 persone, tra utenze domestiche, e non, sono stati persi quasi il 20% dei metri quadrati imponibili. Nel complesso danni si sono registrati a 669 abitazioni e a 170 aziende, ma lo Stato ha comunque preteso il 100% delle entrate». E proprio per questo, rincara Fabbri, «ci sarebbero da rispedire le bollette a Renzi. E più che pensare alle Olimpiadi, Renzi si occupi di cancellare i tributi ai terremotati - rilancia l’esponente della Lega . Il silenzio di Bonaccini sul tema è complice: o lui e il Pd si muovono a concedere le zone franche ai territorio colpiti da calamità o siamo pronti a occupare a oltranza l’aula» del consiglio regionale.

Intanto Fabbri ha un altro nodo da sciogliere, quello della sua presenza a Bondeno: già deciso che lascerà l’incarico da sindaco per quello di consigliere regionale. Ma nello stesso tempo ha anche annunciato che ha intenzione di candidarsi consigliere comunale e di aprire un ufficio a Bondeno per raccogliere istanze e suggerimenti da portare in Regione. Ma ufficio e presenza in consiglio comunale, non rischiano di mettere sempre sotto esame il futuro sindaco di Bondeno, se sarà eletto un esponente della coalizione che sostiene Fabbri? «Ma non sarà così - afferma il sindaco uscente -. Semplicemente non ho mai fatto il consigliere comunale e intendo provare anche questa esprienza, poi voglio comunque mantenere stretti rapporti con i territori che mi hanno dato fiducia. I tempi per il voto a Bondeno? Il 22 dicembre comunicherò al consiglio comunale la mia elezione in Regione e nella seduta successiva si voterà la mia decadenza, con il vicesindaco che svolgerà le funzioni da sindaco. A questo punto è possibile che anche Bondeno rientri nel decreto per le elezioni in priimavera». (al.vin)