Sono 6 le imprenditrici da Oscar dell’innovazione
Un premio al femminile tutto ferrarese per aziende che danno lavoro Specializzate in vari settori, affrontano con determinazione il mercato
Operano nei settori più diversi le imprenditrici che ieri hanno ricevuto dalla Camera di Commercio il premio “Impresa femminile innovativa 2014”. Quarte classificate a pari merito sono arrivate due cooperative, Artefatta e CoopAttiva, e l’agriturismo Le Occare: a ciascuna è andato un premio di 3mila euro. «Noi nascemmo nel luglio 2013 dall’idea di un gruppo di amici under 30, studenti universitari o ex studenti laureati da non più di cinque anni – ha spiegato per CoopAttiva Simona Canducci –: visto che siamo una delle prime attività di questo tipo in Italia ci ispirammo a un’esperienza di Parigi». L’impresa partì creando eventi tanto culturali quanto economici, e quindi stipulando convenzioni a favore degli universitari, ma più di recente si è vista affidare la gestione della portineria di uno studentato e di un’aula studio, attività che impiegano part time quattro persone. Maria Cristina Maresi, titolare di un’azienda agricola attiva da decenni a Runco di Portomaggiore a cui da qualche hanno si è aggiunto un agriturismo, si è distinta per aver riscoperto il caviale di Ferrara, cotto (a differenza di quello più famoso, che è crudo) secondo la ricetta di Messisbugo, cuoco di corte nel Cinquecento. Quarta classificata anche la coop Artefatta, che lavora nella comunicazione e nell’organizzazione di eventi, contando dieci dipendenti, tutti a tempo indeterminato. «Senza i nostri ragazzi non ce l’avremmo fatta» ha detto l’amministratore Cinzia Cariani a proposito dei dipendenti, prima di annunciare che in gennaio apriranno un altro punto in via Padiglioni, dedicato alla stampa. Al terzo posto, premiata con 6mila euro, è arrivata Cromia Fx di Portomaggiore, attiva nella colorazione: i proprietari sono marito e moglie ed hanno due dipendenti a tempo indeterminato, un uomo e una donna. «Siamo un piccolo laboratorio di provincia – ha spiegato la contitolare Marica Casoni –: ci definiamo ‘nobilitatori dei capi d’abbigliamento’, visto che cerchiamo di trasformare tutti quei prodotti che passano per le nostre mani». La Salani srl, produttore di pane e dolci attivo dal 1965 a Copparo arrivato oggi a 26 dipendenti (di cui 22 a tempo determinato; le donne sono dieci), si è aggiudicato i 7mila euro del secondo posto. «Facciamo fatica a mantenere alta la qualità e bassi i prezzi come ci viene richiesto, e questo anno è stato il più difficile» ha ammesso Laura Salani, figlia dei fondatori che ha mantenuto l’attività di famiglia. Attività in un certo senso di famiglia anche quella di Stefania Carli, nipote e figlia di pescatori che col compagno ha deciso di comprare la motonave Albatros, di cui si mette al timone per portare i visitatori da Porto Garibaldi alle foci del Po. «Dopo il primo impatto dato da una donna al comando, in tanti mi chiedono come sono arrivata qui – ha raccontato –: racconto che lo devo alla mia famiglia, che dalle generazioni passate mi ha trasmesso amore per il mare e oggi, col mio compagno, mi permette di fare un lavoro che si concilia con la famiglia». Gabriele Rasconi
