«Acer si assuma parte delle spese di gestione»
L’appello di un gruppo di condomini di via Patrignani, che si sono rivolti al Sunia
PORTO GARIBALDI. Anziché diminuire, le spese condominiali sono quasi raddoppiate e i condomini esasperati si sono appellati a Sunia per dirimere il contenzioso con l’Acer di Ferrara.
A raccontare la vicenda è Antonella Gelli, residente a Porto Garibaldi in una delle due palazzine di proprietà dell’Acer, sita in via Patrignani. «Al vecchio amministratore condominiale pagavamo circa 600 euro annui a famiglia - spiega la donna - di spese condominiali inserite nell’affitto mensile con conguaglio, mentre ora paghiamo sino a mille euro e per noi questo aumento è incomprensibile e assolutamente non sostenibile».
La vicenda prende origine un anno fa quando l’Acer subentra nella gestione delle spese condominiali di entrambe le palazzine di edilizia popolare di via Patrignani, composte ciascuna da diciotto alloggi. L’obiettivo di ridurre i costi pro-capite delle spese condominiali è rimasto disatteso, perché come spiega Vanna Benini, incaricata del Sunia, sindacato che segue le vertenze per conto degli assegnatari di alloggi di edilizia pubblica, «rispetto ai 20 euro di affitto mensile per ogni famiglia, si registrano costi elevatissimi, in alcuni casi sino a mille euro per le spese condominiali, in gran parte riconducibili all’ascensore».
Acer ha richiesto a tutti gli inquilini interessati il pagamento entro la fine dell’anno, in caso contrario scatterà la morosità. «È stata proposta la rateizzazione – prosegue Benini -, ma dobbiamo considerare che i residenti rientrano nelle fasce protette e sono titolari di redditi bassi, con problemi di disoccupazione nel nucleo familiare».
Mentre gli inquilini tramite il Sunia hanno reclamato un incontro con l’Acer per individuare una via d’uscita al problema, in bolletta anche per questo mese sono state recapitate spese condominiali a tre cifre rispetto a quelle irrisorie dell’affitto.
«Siamo disperati – aggiunge Antonella Gelli -, perché alla fin fine non ci spieghiamo costi così elevati per l’ascensore, visto che curiamo noi la pulizia del verde e se ci sono lampadine da cambiare o piccole riparazioni ci pensiamo sempre noi, senza gravare ulteriormente sui costi di gestione».
In attesa dell’incontro «gli inquilini chiedono che Acer si sobbarchi – conclude la funzionaria del Sunia – almeno una parte dei costi di gestione, considerato che a volte si verificano atti vandalici anche ai danni dell’ascensore e non è giusto che a pagarne le conseguenze siano coloro che qui ci abitano». (k.r.)
