Approvato il bilancio con 6 emendamenti
Terzo e ultimo pomeriggio quello dedicato ieri dal Consiglio comunale a discutere del bilancio di previsione 2015, infine approvato con 21 voti a favore (Pd, Sel, Fe Concreta) e 9 contrari (FI,...
Terzo e ultimo pomeriggio quello dedicato ieri dal Consiglio comunale a discutere del bilancio di previsione 2015, infine approvato con 21 voti a favore (Pd, Sel, Fe Concreta) e 9 contrari (FI, FdI-An, Ln, M5S e Gol). Approvati anche tutti i sei emendamenti (quattro della Giunta comunale e due del gruppo Sel)e diverse risoluzione delle 24 presentate.
Un dibattito lungo (la seduta è terminata alle 2020) durante il quale sono intervenuti molti consiglieri e che ha raggiunto il culmine quando ha preso la parola il sindaco Tiziano Tagliani, rispondendo a una parte delle critiche e intervenendo a tutto tondo sui temi da sempre aperti in città, dall’attrazione di nuove imprese alla sicurezza, dalle scuole d’infanzia al welfare.
Prima, dicevamo, era andato all’attacco il consigliere forzista Matteo Fornasini, il cui gruppo ha votato contro la manovra. Una critica a 360 gradi anche la sua: «nonostante in giunta regionale sedesse Patrizio Bianchi non siamo riusciti a fare pressione in Regione per ridurre il divario occupazionale della nostra provincia rispetto alle altre, divario che si è invece allargato. E non si può certo pensare di aiutare le imprese con bandi una tantum come quello emanato con la Camera di Commercio».
Male a suo parare anche sul versante della sicurezza, poiché «il Centro di mediazione attivo al Grattacielo ormai dal 2007 non ha ottenuto risultati, mentre il 40% dei reati commessi a Ferrara continua a essere commesso nella zona Gad».
Secondo lui la città si aspettava «un’inversione di rotta, un bilancio che riempisse l’anima e il cuore, che ancora una volta non c’è stato». Immediatamente gli ha risposto l’ex assessore socialista Deanna Marescotti, che siede in Consiglio nel gruppo del Partito democratico. «Oltre a sentirvi dire che vorreste qualcosa di diverso, sono molto curiosa di sapere cosa proponete. Sulla sicurezza, potete dirci quando questo Comune non avrebbe risposto alle sollecitazioni di Questore e Prefetto, che sulla sicurezza perseguono proprie strategie? Parlate poi di un bilancio senza cuore, ma noi non siamo qui per scrivere libretti: è il sesto anno in cui il Comune stanzia 150mila euro per prestiti d’onore alle imprese».
Il consigliere di Ferrara concreta Alberto Bova, in maggioranza ma spesso con posizioni critiche, non ha perso l’occasione di rammaricarsi per la scarsa incisività del Consiglio sulle scelte della Giunta, insistendo però sulla necessità di salvaguardare, in questi anni difficili, almeno la sanità e la scuola.
Gabriele Rasconi
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