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Il Magnavacca monopolizza lo sport

Il Magnavacca monopolizza lo sport

Comacchio, tre campi a una società. Rossi: «Nonsi fa così», Vitali replica: «Favoriremo tutti e al Raibosola faremo concerti»

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COMACCHIO. Magnavacca nuova società che gestisce il calcio (e non solo) a Comacchio. Un regime di monopolio mai visto a livello sportivo, che sta sollevando diverse perplessità, anche se l’affidabilità della società di Porto Garibaldi non è certo una novità. Ma tre strutture affidate al contempo ad un solo club, a discapito di quello principale (per categoria) del territorio non è passato inosservato.

Il primo a porre il problema è stato Paolo Rossi, candidato consigliere de L’Onda, da sempre interessato alle problematiche sportive lagunari, nonché indicato da più parti come possibile candidato sindaco alle prossime elezioni, con chi?

«Ma no - frena subito Rossi, a sua volta presidente della società calcistica Estensi Spina-, io politicamente sono niente. Mi impegno solo per cercare di migliorare le cose, anche perché il Comune da questo punto di vista è immobile. È presto per parlare di liste politiche, voglio che si discuta di tematiche sportive e quella dei campi è una problematica seria. Il bando d’asta che ha assegnato i campi di Porto Garibaldi e Comacchio (stadi “Ider Carli” e “Raibosola”, ndr) è sbagliato, perché non si può lasciare una società come il Comacchio Lidi sprovvista di un impianto tutto suo. Il Magnavacca ed il suo presidente Vitali sono bravissimi, ma tutto a un club non va bene e poi dobbiamo recuperare il campo di Volania. Il problema è che le cose nascono sempre da iniziative private, come accaduto con il campetto dei bimbi a San Giuseppe. Lo dico sempre e lo ripeto: se il Comune non ha soldi per investire nello sport, e in altri settori ovvio deve andar contro le regole, opporsi a Roma per la sua gente».

Tirato in ballo sulla questione Gianfranco Vitali, presidente del Magnavacca, spiega come stanno le cose: «Il bando era per i tre campi e abbiamo partecipato solo noi. Ma non vogliamo monopolizzare il calcio, bensì favorire tutte le società. Proprio ieri sera (martedì, ndr) ho incontrato i dirigenti del Comacchio Lidi e ci stiamo accordando per la suddivisione dei campi. Noi cercheremo di utilizzare solo quello di Porto Garibaldi, loro i due stadi, senza ostacolarci. C’è spazio per tutti e faremo sì di ospitare nuove attività sportive: c’è già un gruppo che farà football americano e pensiamo pure al rugby. Inoltre, al “Raibosola” in estate ospiteremo concerti per i turisti ai Lidi». (d.b.)

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