La raccolta porta a porta va avanti tra alti e bassi
Diminuisce la quantità di indifferenziato ma c’è l’abbandono di rifiuti Area e Comune: per ora niente multe. A fine gennaio il punto con i cittadini
COMACCHIO. Dati alla mano Gian Paolo Barbieri, presidente di Area, ieri mattina in sala consiglio, rilevando che la raccolta differenziata con il metodo porta a porta richiede tempo per essere collaudata «con la logica di produrre meno rifiuti, per pagare tutti meno», ha specificato che in centro storico in un solo mese e mezzo si è passati dal 44% di raccolta del prodotto indifferenziato al 25%.
Anche il sindaco Marco Fabbri in uno dei numerosi interventi che si potevano seguire anche in diretta streaming, ha ribadito che «il primo obiettivo, raggiungibile con lo sforzo di tutti è portare a questi mostri che sono gli inceneritori meno carburante possibile e questo significa differenziare di più». La conferenza è stata anche l’occasione per prendere spunto dal video dei giovanissimi comacchiesi amministratori del gruppo Facebook “Torretta”, in modo tale da sviscerare le criticità emerse nella fase sperimentale di adozione della raccolta differenziata nel centro storico lagunare. «C’è stato un incremento fino al 30% dei costi per l’incenerimento dei rifiuti negli ultimi tempi – ha aggiunto Fabbri – e sono destinati ad aumentare, ma vogliamo arrivare in futuro a misurare quello che si produce di indifferenziata, sino ad applicare la tariffa singola per ogni cittadino. Le criticità ci saranno, ma nella consapevolezza – ha concluso – di andarle a correggere». Ha scartato a priori l’ipotesi di procedere con il pugno di ferro delle sanzioni il direttore di Area, Raffaele Alessandri, che ricordando come in centro storico si sia passati da 500 chili di rifiuti pro capite a 410 chili con 120 chili di indifferenziata, con una evidente riduzione di rifiuti prodotti e con un incremento di quelli destinati a recupero, ha evidenziato che «il progetto deve diventare il più aderente possibile alle esigenze collettive della comunità. La situazione dell’abbandono indiscriminato sta migliorando – ha aggiunto Alessandri – e continueremo a raccogliere le informazioni per evidenziare concretamente le difficoltà e poi troveremo la quadra». Il direttore di Area, ribadendo che la fase sperimentale termina ad aprile 2015, ha ricordato che a fine gennaio si farà il punto con la popolazione per redigere poi il modello di raccolta definitivo.
Il vicesindaco Denis Fantinuoli ha citato la novità introdotta dal piano regionale di gestione dei rifiuti, ossia la prevista chiusura dell’inceneritore di Ravenna per il 31 dicembre 2018. «Comacchio è la capitale del Delta del Po – ha sottolineato Fantinuoli – e tanti turisti scelgono le mete turistiche anche in funzione del servizio di raccolta differenziata. Non è il momento delle sanzioni, ma di un radicale cambiamento culturale per il territorio e il servizio va migliorato recependo i suggerimenti dei cittadini». Quindi Fabio Carli, giovane socio di Legambiente, ha preannunciato visite a domicilio per meglio spiegare la raccolta differenziata e Marino Rizzati, presidente del circolo locale che, plaudendo allo spirito di collaborazione con Area e con il Comune, ha auspicato di «arrivare a quota zero con i rifiuti da bruciare nell’inceneritore, ma il sistema deve essere premiante».
Katia Romagnoli
