Le pere ferraresi cercano nuovi mercati
Dopo l’embargo della Russia ora si punta su Stati Uniti e Medio Oriente Luciano Toreggiani, presidente del Consorzio PeraItalia traccia il bilancio
Vendite di pere superiore alle attese, giacenze in esaurimento, ripresa dei prezzi medi, buona partenza delle iniziative internazionali. Luciano Torreggiani, ferrarese, presidente del Consorzio PeraItalia, il primo brand italiano delle pere di qualità, fa il punto su una annata complicata e su una campagna pere a due facce.
«Siamo partiti in effetti con prezzi molto bassi anche per le Abate. Nonostante l'ottima qualità del prodotto, a causa del blocco dei consumi, la pressione sui prezzi da parte della grande distribuzione organizzata italiana ed internazionale è stata molto forte. Ma da metà ottobre la situazione è cambiata. Già a metà novembre PeraItalia® ha registrato un andamento delle vendite superiore alle previsioni. Il venduto dei nostri soci supera il 35% del totale disponibile per tutte le varietà raccolte. Il prodotto non conservato si sta esaurendo e si comincia anche a vedere una ripresa dei prezzi medi sui mercati. Sul fronte prezzi siamo più ottimisti sulla seconda parte della stagione quando pensiamo che il riequilibrio tra domanda ed offerta porterà ad avere un livello di prezzi superiore e più soddisfacente per le nostre Abate».
Gdo Italiana. Sui vari mercati PeraItalia è partita con iniziative fortemente innovative. In primo luogo puntando allo svecchiamento dell'immagine della pera e a un suo riposizionamento in termini di servizio. E quindi nuove confezioni da 2-3 frutti, già inserite in otto gruppi della grande distribuzione italiana ed in alcuni gruppi europei. «Siamo soddisfatti dei primi risultati di queste nuove proposte, commenta Torreggiani - con queste nuove confezioni vorremmo valorizzare la pezzatura media dell'Abate che è sempre stato un tallone d'Achille della produzione in termini di reddito. Nella seconda parte della campagna faremo un test anche su un innovativo packaging per il prodotto sfuso che il Consorzio ha messo a punto e che completerà la gamma di offerta a marchio PeraItalia ®. Ci aspettiamo, lavorando sullo sfuso e sui diversi calibri, di avere risultanti altrettanto significativi».
Poi i mercati esteri. Sul fronte extraeuropeo, PeraItalia® aveva puntato su 3 grandi aree : Russia , Nord America e Medio Oriente. A causa del blocco del mercato russo, è stato giocoforza focalizzarsi sugli altri due mercati ovvero Nord America e Medio Oriente.
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