«Niente prodotti tipici? Cara Ascom, fatti un giro»
Festa del Regalo, la replica del presidente del Consorzio Gianni Orlandini «In gioco il futuro di 26 famiglie». Ma il contratto è blindato fino al 2017
Il contratto parla chiaro: la Festa del Regalo così com'è, è garantita fino al 2017; dopo si vedrà. I commercianti che affollano il Listone sono 26: «Ventisei famiglie», tengono a precisare. Alcuni di loro invitano caldamente i vertici dell'Ascom, che in queste settimane hanno "dato battaglia" ai mercatini, a farsi un giro tra gli stand e le bancarelle. «Noi non chiediamo il mondo - afferma Gianni Orlandini, presidente consorzio Fiera del Regalo -, chiediamo solo di rimanere in piazza a svolgere la nostra attività. Prima di realizzare questa struttura sono occorsi tre anni di progettazione. Abbiamo avuto il consenso del Comune di Ferrara e delle Belle Arti. Non abbiamo fatto una cosa così, tanto al metro. Nel 2005 abbiamo inaugurato questa nuova costruzione e anno dopo anno oltre a preservarla, l'abbiamo migliorata». La tensostruttura è richiestissima da diverse parti di Italia ma difficile da affittare per via degli ingenti costi di montaggio e smontaggio. Il gap fondamentale è che a Ferrara, rimanendo allestita per diverse settimane, si riescono ad ammortizzare le spese mentre per altre città, la Festa dura solo pochi giorni, il costo è troppo elevato. «Ho sentito dire da quelli dell'Ascom che non vendiamo prodotti caratteristici. Ma sono venuti a guardare i nostri banchetti? Ce li abbiamo eccome i prodotti di Ferrara», sottolinea un commerciante esibendo fior fiore di dolciumi estensi. «Le casette in legno non fanno al caso nostro e il perché è molto semplice: sono troppo piccole, non sono riparate, se piove siamo costretti a chiudere e il loro deterioramento è più rapido. Questa è una struttura che ha nove anni, le casette quanto possono durare? Quattro, forse cinque anni. Non di più». Certo, i commercianti per primi sanno che tutto può essere migliorabile ma la scadenza della licenza è imminente, 2017 come dicevamo, e agli investimenti si guarda con titubanza. «Quest'anno abbiamo intensificato le luminarie, in passato abbiamo inserito tende paravento ai lati della tensostruttura. Sono operazioni che richiedono migliaia di euro e che paghiamo noi. Se - concludono alcuni commercianti - non abbiamo certezze, considerando anche il periodo sfavorevole, come possiamo investire nel futuro?»
Samuele Govoni
