Opere pubbliche Il Comune stanzia un milione e mezzo
Varato il piano triennale: già programmati lavori che riguarderanno la sistemazione di varie strade
PORTOMAGGIORE. La giunta comunale portuense ha varato il piano triennale per le opere pubbliche 2015-2017. L'investimento è importante e impegna una cifra vicina al milione e mezzo di euro. Le principali voci inserite nel piano riguardano la sicurezza del patrimonio comunale, ovvero scuole-cimiteri e viabilità. L'investimento sarà suddiviso in diverse parti: manutenzione straordinaria delle strade di capoluogo (centro e zone periferiche) e frazioni, messa in sicurezza sismica di alcuni edifici scolastici, sistemazione di parti strutturali di cimiteri. Partendo dalla viabilità, vi saranno interventi soprattutto nelle zone di Portoverrara, Runco, Gambulaga, Portorotta e Maiero, mentre nel centro di Portomaggiore saranno toccate via Sole e primo tratto di via De Amicis. Le zone periferiche del capoluogo riguarderanno marciapiedi e tappeti d'asfalto nel villaggio africano e quartiere ex stadio. Dopo gli interventi del 2014 in alcuni paesi del territorio, quali Sandolo, Ripapersico e Quartiere, vi saranno altrettanti lavori per eliminare le sofferenze all'interno delle frazioni: saranno realizzate asfaltature e fuori strada, nonché messa in sicurezza di strade pericolose. In particolare, per la frazione di Maiero è stata accantonata una cifra per ragionare sulla costruzione di una ciclabile che unisca la frazione a Portomaggiore transitando sulla Provinciale. Non a caso i fondi dovranno arrivare dalla Provincia stessa, nonché dalla sinergia di risorse del Comune. . «Dopo alcuni anni di tagli agli enti locali - spiega il vice sindaco Andrea Baraldi - e mancanza d'investimenti dovuti al patto di stabilità, anni dove l'amministrazione era stata costretta a mantenere soltanto servizi e sostegno alle fasce più deboli, dal 2015 potremo ricominciare ad investire. Le cifre sono importanti e consentiranno di mettere in sicurezza e salvaguardare il patrimonio immobiliare e viario della cittadina».
Enrico Menegatti