Sicurezza, scende in campo l’Unione
I tre sindaci propongono contributi per impianti d’allarme, telecamere nel Mezzano e riorganizzazione della Municipale
ARGENTA. Contro l'ondata di azioni criminose che interessano i territori dell'Unione Valli e Delizie, la giunta composta dai tre sindaci Antonio Fiorentini (Argenta), Nicola Minarelli (Portomaggiore) e Andrea Marchi (Ostellato, invoca risposte chiare e per questo, muove nuovi passi sul fronte della sicurezza. «Tra le proposte della giunta - scrivono i tre sindaci - attualmente al vaglio degli uffici tecnici, si segnalano un contributo per l'installazione di sistemi antifurto e di allarme, l'installazione di telecamere in tutto il Mezzano, una riorganizzazione della polizia municipale, che, forte anche di una razionalizzazione conseguente alla rimodulazione del coordinamento interforze, possa prevedere la presenza di un maggior numero di addetti a sorveglianza del territorio grazie anche una chiusura di alcuni uffici nelle ore pomeridiane».
Infine «la richiesta di disponibilità presso la nuova Assemblea Regionale a rivedere la legge sulla pesca, per intervenire concretamente sugli episodi di bracconaggio ittico».
Queste proposte, spiegano i sindaci Fiorentini, Marchi e MInarelli in una nota, «danno seguito ai programmi elettorali dei sindaci dell'Unione e alle linee programmatiche individuate nei primi mesi di lavoro dell'Unione, costruiti dagli incontri con la popolazione. Certi che tutte queste azioni non sono di per sé la definitiva soluzione, la giunta dell'Unione ritiene tuttavia che, esse costituiscano un concreto impegno per tutelare e aumentare la sicurezza delle persone, delle imprese, degli esercizi commerciali, delle aziende agricole e dei luoghi pubblici attualmente colpiti».
L'occasione consente alla giunta dell'Unione Valli e Delizie di ricordare che «fra le misure già prese - aggiungono -, si annoverano un ordine del giorno che è stato presentato presentato dal Partito democratico di Argenta ai capigruppo del 16 dicembre e anticipato dalla Nuova Ferrara, con cui si manifesta vicinanza alle persone e alle imprese, agli esercizi commerciali e alle aziende agricole colpite e si richiede una revisione del decreto legge emanato dal governo inerente le Disposizioni in materia di non punibilità per particolare tenuità del fatto».
Questo ordine del giorno, precisano i tre sindaci, sarà sottoposto «anche ai capigruppo dell'Unione». Infine, ricordano anche l'incontro col Prefetto «da cui - concludono - è sortito il temporaneo aumento di forze dell'ordine su alcuni territori interessati. la giunta dell'Unione sta ora valutando l'adempimento di una serie di azioni, possibili ed efficaci grazie proprio all'esistenza dell'Unione stessa».
Giorgio Carnaroli
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