Aveva sette armi assolto maresciallo collezionista
Non aveva trattenuto illegalmente le armi che gli erano state consegnate dai possessori intenzionati a non averle più a casa. Ieri i giudici hanno assolto il maresciallo Nicola Rauli, che all’epoca...
Non aveva trattenuto illegalmente le armi che gli erano state consegnate dai possessori intenzionati a non averle più a casa. Ieri i giudici hanno assolto il maresciallo Nicola Rauli, che all’epoca dei fatti contestati aveva prestato servizio nella stazione di Ambrogio. Il sottufficiale, difeso dall’avvocato Alberto Bova, doveva rispondere di peculato per il possesso di 7 armi che, secondo l'accusa rappresentata dal pm Nicola Proto, non avrebbe potuto detenere. Proto ieri ha chiesto la condanna dell’imputato. Il maresciallo è un collezionista di armi e proprio su questo aspetto si è basata la difesa dell’avvocato Bova. Nelle scorse udienze il collegio aveva raccolto le testimonianze degli ex proprietari delle armi, tutte persone che le avevano ‘ereditate' da genitori nel frattempo deceduti e che - avevano dichiarato - non volevano intestarsele: le avevano quindi consegnate ai carabinieri chiedendone in vari casi - avevano precisato - la rottamazione. Si trattava di fucili, carabine e revolver che invece furono trovati in possesso di Rauli mentre erano in corso le indagini per il filone principale, un altro processo che vede accusati altri carabinieri.
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