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Il bilancio del 2014 e i progetti per il 2015

Centro Anziani, l’anno della sede

 Centro Anziani, l’anno della sede

Cattabriga: prospettiva concreta, oggi incontro col proprietario

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CENTO. «Tempi più lunghi per il contratto d'affitto, ma la nuova sede è ormai prospettiva concreta». Nel tracciare gli indirizzi per il 2015 del Centro sociale ricreativo Ancescao di Cento, il presidente Franco Cattabriga e il Comitato di gestione hanno incontrato ieri al Caffè Italia i soci in assemblea. Una tradizione per scambiarsi gli auguri, e approvare il bilancio preventivo, ma solo del primo semestre del 2015, visto gli importanti cambiamenti che dall’estate attendono il Centro Anziani: «Dopo 30 anni di sedi provvisorie, oggi è concreta la prospettiva della nuova sede definitiva accanto alla Pandurera. E mentre si allungano i tempi per la sottoscrizione del contratto d'affitto da parte del Comune a causa della mancanza di leggi definitive dello Stato e del bilancio preventivo 2015, la cui approvazione entro il 2014 consentirebbe al Comune l'utilizzo dei circa 2milioni di euro vincolati dal patto di stabilità, dall'altro oggi incontreremo il proprietario per capire cosa si potrà fare nel fabbricato. Noi faremo tutto il possibile, chiedendo l'aiuto degli imprenditori e delle associazioni di categoria locali e la collaborazione dei tecnici per realizzare i progetti». Nel sottolineare la funzione sociale che il Centro svolge nel Centese, e per dissipare le polemiche nate rispetto alle scelte del Comitato di gestione sull’utilizzo dei soldi, Cattabriga spiega: «Quelli spesi per realizzare le piste da ballo all'estivo, oggi in corso di smantellamento per restituire (come da contratto d'affitto) un prato verde ai Frati, sono soldi donati da altri Centri sociali da spendere per uscire dal dramma del terremoto». Acquistata poi la cucina svenduta della Dossese: «Un investimento per il futuro del Centro, per rendere più moderne le attrezzature della nuova sede». Fino al trasloco nella nuova sede, il Centro Anziani sarà al Caffé Italia, ospite della Cassa di Risparmio di Cento: «Cento crede in noi e sa che stiamo lavorando per il bene della città». Così l'invito del presidente a rafforzare la partecipazione di tutti i 650 socivolontari alle iniziative, potenziate le attività nelle scuole e aprire il Centro all'inclusione dei giovani. (b.b.)