La Nuova Ferrara

Ferrara

LA RECENSIONE

Scene da un matrimonio, intrighi oscuri e tante bugie

di Gian Pietro Zerbini
Scene da un matrimonio, intrighi oscuri e tante bugie

La nuova interpretazione di Ben Affleck in 'L'amore bugiardo Gone girl'

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GIAN PIETRO ZERBINI. «Le menzogne sono o mute o parlanti, e le mute sono più pericolose delle parlanti», scriveva Arturo Graf poco più di un secolo fa nella sua raccolta di aforismi e parabole “Ecce Homo”. Una considerazione che sembra l’emblema di questo “L’amore bugiardo”, che il regista David Fincher ha tratto dal best sellers “Gone Girl” di Gillian Flynn. Un thriller a tinte forti, dal ritmo serrato e dalla una sceneggiatura spiazzante che quasi a metà film cambia completamente registro e sembra di vedere tutta un’altra storia. Fincher, che già nel suo capolavoro “Seven” ci aveva abituato alla mostruosa psicologia criminale, mette in scena un altro racconto di sangue e inganni, deforma abilmente la realtà cambiando lente e prospettiva. Sono scene di un matrimonio all’apparenza felice, ridimensionato negli obiettivi iniziali a causa della sopraggiunta crisi economica della coppia costretta a lasciare New York per migrare nel Midwest, ma che allo scoccare del quinto anno diventa un inferno. Il marito tornando a casa scopre che la moglie è scomparsa, trovando la casa a soqquadro. Diventa quindi il sospettato numero uno, con tutta l’attenzione dei media che si focalizza su questo caso di missing. Tra bugie scritte e cose non dette, che poco alla volta emergono, il film centra l’obiettivo del pathos e dell’adrenalina disseminati nelle quasi due ore e mezza del film. Questo grazie anche alle buone interpretazioni dei protagonisti con un Ben Affleck molto credibile in un ruolo paradossalmente poco credibile e con una misteriosa Rosamund Pike perfetta nell’interpretare la complessa figura di moglie. Fincher, nel dramma dei temi trattati, si conferma un talentuoso maestro nello smascherare il lato più oscuro, fragile e pericoloso dell’animo umano. Una caratteristica che lo associa al grande Alfred Hitchcock.