«Col piano straordinario abbiamo ridotto le attese»
L’Asl: nella rilevazione del 15 dicembre scorso calati i tempi per visite ed esami. Primi effetti positivi del pacchetto potenziato di prestazioni nei fine settimana
Come nelle vecchie pubblicità di una volta quando si mostrava al consumatore il ‘prima’ e il ‘dopo’. Qualcosa del genere è avvenuto a Ferrara, in particolare da quando è stato avviato dalla Regione il piano straordinario per il contenimento dei tempi d’attesa nelle prestazioni sanitarie. Un potenziamento dell’offerta avviato in piena campagna elettorale per le regionali l’8 novembre scorso e destinato ad esaurire la prima fase sperimentale l’8 febbraio prossimo.
La nuova programmazione, che riconosce come criticità a livello regionale l’eccessiva lunghezza delle liste d’attesa, ha garantito al sistema sanitario un’iniezione supplementare di migliaia di visite ed esami offerti all’utenza nei week end che - sottolinea l’Asl - hanno consentito di abbassare, a fine anno, anche i tempi rilevati dalla stessa Regione all’inizio dello scorso ottobre e di cui ieri la ‘Nuova’ ha pubblicato un primo step di 28 tabelle (altre 16 sono riportate oggi in questa stessa pagina).
Quei dati finiti sul giornale hanno fatto letteralmente balzare sulla seggiola i dirigenti dell’Azienda sanitaria locale che il 15 dicembre scorso, «in preparazione della verifica regionale compiuta il 17 dicembre», avevano svolto un nuovo monitoraggio dall’esito confortante rispetto al quadro emerso a ottobre che attribuiva, per molti tempi massimi e medi, una posizione da maglia nera in regione alle liste d’attesa ferraresi. C’è da dire che il prospetto aggiornato dall’Asl estense è molto semplificato rispetto ai dati pubblicati sul sito della Regione: mancano infatti i raffronti con le altre province ma soprattutto non viene riportata una scansione tra tempi massimi, minimi e medi rendendo impossibile quindi un vero raffronto rispetto alle attese indicate a ottobre.
Oggi le attese “reali” - scrive l’Asl con riferimento alla rilevazione regionale dello scorso ottobre - fissano in 16 giorni il periodo di prenotazione per la visita cardiologica, endocrinologica, gastroenterologica, ginecologica, ortopedica e urologica, in 23 giorni il tempo di prenotazione per una visita dermatologica, neurologica e chirurgia vascolare, in 10 giorni per l’ecocolordoppler, l’ecografia addome e la Tac torace. Prestazioni aggiuntive erano già previste nel piano di fornitura locale per l’anno in corso. L’obiettivo era «potenziare le fasce orarie di attività negli otto poliambulatori dell'azienda Usl, del poliambulatorio dell’azienda Sant’Anna e del privato accreditato».
Il piano straordinario regionale - precisa ancora l’azienda sanitaria locale - prevede «una "fase sperimentale" a partire dal 8 novembre 2014 fino all’8 febbraio 2015», una «seconda fase con incremento mirato complessivo di 17.352 prestazioni in ambulatori organizzati nei fine settimana nei tre distretti sanitari per 27 settimane» e «una terza fase con estensione ulteriore della programmazione a 40 settimane/anno che incrementa fino a 26.992 prestazioni/anno nelle branche critiche e non». La terza fase verrà attivata solo «se i tempi di attesa non dovessero mantenersi costantemente negli standard e nelle medie regionali».
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