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Tangenziale Ovest, da oggi la città accorcia le distanze

Tangenziale Ovest, da oggi la città accorcia le distanze

Aperti quattro chilometri tra via Beethoven e via Levi. Meno traffico su via Bologna e sarà più veloce il tragitto per Cona

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Appena quattro chilometri di strada, eppure fondamentali nel comporre un puzzle più razionale del traffico in città. Ma anche tribolatissimi, tra cantieri bloccati e gare da riappaltare. Ieri mattina però il raggio di sole fuori dal tunnel lo si sarebbe visto benissimo, non fosse stato per la nebbia tipica ferrarese. Un tratto di Tangenziale Ovest è stato finalmente inaugurato, quello che connette via Beethoven al ramo già esistente e denominato via Primo Levi. «Grazie ad Anas e a tutte le imprese che hanno lavorato per rispettare i tempi – ha detto il sindaco Tiziano Tagliani -. Questa inaugurazione ci è costata tanti viaggi a Roma, per incontrare Ferrovie dello Stato e rinnovare i permessi dei cavalcavia sopra le linee dei treni, e Autostrade per la connessione col casello. Il tratto aperto è anche una risposta al problema della distanza tra la città e l’ospedale».

La sezione stradale è costituita da una carreggiata di larghezza complessiva pari a 10 metri e mezzo, composta da due corsie da 3,75 metri ognuna e banchine laterali da un metro e mezzo. Il tracciato si innesta direttamente su via Beethoven e comprende lo svincolo di via Ferraresi, composto da due rampe di connessione alla viabilità comunale. Proseguendo, un primo viadotto di 335 metri consente l’attraversamento della linea ferroviaria Bologna-Padova, attestandosi su una rotatoria con raggio interno di 24 metri. Più avanti, un viadotto di 480 metri oltrepassa la Ferrara-Suzzara, via Arginone e il canale di Cento. Il nuovo asfalto si conclude a Porotto con un innesto a rotatoria sulla strada provinciale Virgiliana, nel tratto di via Modena e unendosi a via Primo Levi. In corrispondenza della rotonda è stato realizzato un sottopasso ciclopedonale completamente illuminato che garantisce la continuità della pista ciclabile esistente.

Tutti i lavori sono stati curati da Anas, stazione appaltante. «Il costo di questi primi quattro chilometri – ha spiegato il capo compartimento per l’Emilia Romagna, Nicola Prisco – è stato di 17 milioni di euro. Per la fine del 2015 contiamo di chiudere gli ulteriori quattro chilometri». Già perché si sta lavorando al secondo tratto che collegherà, decongestionando via Bologna, il raccordo Ferrara-Porto Garibaldi e il casello autostradale di Ferrara Sud con quello aperto ieri. Dopodiché la Tangenziale Ovest cittadina potrà dirsi conclusa, per un importo complessivo pari a 32 milioni di euro. «Servirà un annetto ancora – ha confermato l’assessore comunale ai lavori pubblici, Aldo Modonesi -, le aziende guidate da Coopsette stanno andando di buona lena. Intanto l’apertura di oggi è una bella soddisfazione: con questa arteria calcoliamo un 30% di traffico in meno in attraversamento della città e un abbattimento dai 15-20 ai 3-5 minuti del tempo che serve per andare da via Beethoven a via Modena. È stato un cantiere molto faticoso: il periodo in cui abbiamo temuto di più è stato l’inizio della scorsa legislatura, i pali arrugginiti che c’erano davano un messaggio distorto e non veritiero». Perciò Anas ha previsto una cerimonia non certo in pompa magna, anche se poi alla fine il nastro da tagliare è saltato fuori. Verso le 16 è arrivata la vera e propria apertura al traffico.

Fabio Terminali