Furto in officina, arrestati padre e figlio
Mesola, intervento della polizia sulla Romea dopo un inseguimento. I due erano fuggiti con un bottino di 3000 euro
MESOLA. Erano entrati in un'officina di Mesola con la scusa di una riparazione. Ma la loro auto, lasciata parcheggiata all'esterno, non aveva proprio nulla che non andasse. Anzi, era pronta per la fuga. Così, mentre il padre faceva il palo, il figlio minorenne - mentre tutti erano occupati nel lavoro - si è intrufolato negli uffici e ha preso tremila euro dal cassetto.
Compiuto il furto i due si sono dileguati velocemente, suscitando a quel punto i sospetti del titolare, che li ha seguiti all’esterno dell’officina, giusto in tempo per vederli salire su una Volkswagen Sharan e scappare.
È accaduto mercoledì pomeriggio poco dopo le 16: venti minuti più tardi la fuga in auto dei due ladri era già terminata, grazie all'intervento della Polizia di Stato e per una doppia “sfortuna”. La prima: un dipendente dell'officina che in quel momento stava rientrando dopo aver provato un'auto, e che era dunque pronto a inseguirli. La seconda: durante la fuga l’auto su cui si trovavano padre e figlio è passata proprio davanti alla caserma della polizia stradale di Codigoro, sulla Romea, e gli agenti sono stati abili a bloccare i due fuggitivi prima che potessero dileguarsi.
Nel corso della successiva perquisizione, nel portafogli del padre sono stati trovati i contanti. È così scattato l'arresto nei confronti di I.D., 35 anni, di origini macedoni, mentre il figlio sedicenne è stato portato al Centro di prima accoglienza di Bologna a disposizione della magistratura minorile.
I due risultano residenti in Puglia, ma le coperte e altro materiale trovati dagli agenti sulla Volkswagen lasciano pensare che i due dormissero in auto.
